Abdel Abqar, difensore marocchino del Getafe, si prepara ad affrontare il Real Madrid durante il Ramadan, un mese sacro per i musulmani caratterizzato dal digiuno. Per Abqar, questa non è una novità; ha già esperienza nel gestire le competizioni in tali condizioni, adattando le sue routine per garantire prestazioni elevate nonostante il digiuno dall’alba al tramonto.
Non è la prima volta che vive questa situazione. In Spagna, durante la sua esperienza con l’Alavés in Primera División, ha condiviso il Ramadan con Abde, e insieme hanno praticato il digiuno per quattro settimane, che variano ogni anno a seconda del calendario lunare islamico, senza compromettere il loro impegno sul campo.
Nel 2026, la Commissione Islamica di Spagna ha stabilito che il Ramadan iniziava mercoledì 18 febbraio. Da quel momento fino all’incirca il 18 marzo, Abqar ha cambiato le sue abitudini quotidiane per poter armonizzare gli impegni del calcio professionistico con il digiuno.
La sua giornata comincia alle 5:30 del mattino, quando si alza per consumare un pasto prima dell’alba. Da quel momento, deve astenersi dal cibo e dall’acqua fino alle 19:00, quando tramonta il sole. È in quel momento che interrompe il digiuno, dando priorità all’assunzione di proteine per aiutare il recupero muscolare, per poi fare un ulteriore pasto intorno alle 22:00, prima di andare a dormire verso mezzanotte.
Il suo primo match di questo Ramadan è stato disputato lo scorso fine settimana contro il Sevilla, che ha avuto inizio alle 14:00, proprio mentre era in corso il digiuno. L’allenatore José Bordalás ha scelto di schierarlo in difesa, e Abqar ha giocato fino al 67° minuto, quando è stato sostituito da Diego Rico.
La partita si è conclusa con qualche leggera indisposizione muscolare, ma ciò non gli ha impedito di essere convocato per la sfida contro il Real Madrid. La sua presenza rimane incerta fino all’ultimo minuto, ma le indicazioni suggeriscono che partirà titolare in una difesa a tre al fianco di Zaid Romero e Domingos Duarte.
Abqar è approdato al Getafe la scorsa estate dopo l’esperienza con l’Alavés. Ha impiegato un po’ di tempo per diventare un elemento fisso nelle scelte di Bordalás, anche a causa di vari infortuni. Fino ad ora, ha saltato dieci partite tra campionato e coppa a causa di questi problemi. Tuttavia, recentemente ha collezionato tre presenze da titolare consecutive, consolidandosi come un elemento chiave per il tecnico.
Con un buon atteggiamento in campo, forte nei contrasti e padrone nel gioco aereo, l’internazionale marocchino si è rivelato un valore importante nella lotta per la salvezza. Il suo prossimo impegno sarà al Santiago Bernabéu.