La giustizia prevale in un derby emozionante che entrerà nella storia all’interno dello stadio La Cartuja

La giustizia trionfa in un electrizzante derby memorabile a La Cartuja

Una straordinaria affluenza di 67.447 tifosi ha caratterizzato il grande incontro tra Real Betis e Sevilla FC, che si è concluso in parità (2-2). Nel primo tempo, il Betis ha dominato, grazie a un magnifico gol di chilena di Antony e a una rete di Fidalgo.

Nella ripresa, il Sevilla ha mostrato una prestazione migliore, riuscendo a pareggiare con un colpo di testa di Alexis e un potente tiro di Isaac Romero all’85’.

La Cartuja ha ospitato una festosa celebrazione del calcio, con gli spalti gremiti da tifosi, molti dei quali indossavano il verde del Betis, creando un’atmosfera eccezionale.

Il colombiano Cucho Hernández è stato l’unico cambiamento nell’undici titolare del Betis, subentrando a Cédric Bakambu, che era infortunato. Dall’altra parte, nel Sevilla di Matías Almeyda, impossibilitato a sedere in panchina a causa di una squalifica, Alexis Sánchez ha preso il posto di Neal Maupay, costretto a rinunciare all’ultimo momento per un lieve infortunio occorso durante l’allenamento del sabato, evento che ha impedito di giocare al fianco di Akor Adams come nelle ultime sfide.

Il Betis ha iniziato la partita con grande energia, riuscendo a segnare presto. Al sedicesimo minuto, Abde è arrivato fino alla linea di fondo; Carmona ha avuto delle difficoltà difensive e il passaggio arretrato del marocchino è stato seguito da un tiro di Cucho, il cui rimbalzo è stato sfruttato da Antony per realizzare un magnifico gol in rovesciata da distanza ravvicinata. L’abilità di “Antonio de Triana” ha fatto esplodere di gioia i tifosi verdiblancos.

D’altra parte, il Siviglia ha espresso solo due tentativi poco incisivi con Akor Adams e Sow, cercando di ritrovare la propria forma di fronte a un Betis che optava per una strategia più conservativa, aspettando un errore dal rivale per scattare in contropiede. Proprio in un rapido attacco, che ha colto in difficoltà la difesa ospite, il team di Pellegrini ha inflitto un altro colpo al Siviglia al trentasettesimo minuto. L’irresistibile Abde ha servito un passaggio interno sublime per il nuovo acquisto Álvaro Fidalgo, che, correndo, ha firmato il 2-0 con un invidiabile tiro al volo con il piede destro. La situazione si complicava notevolmente per un Siviglia che ha mostrato scarse capacità sia in attacco che in difesa in un primo tempo dominato dai padroni di casa.

Dopo l’intervallo, Almeyda ha effettuato un cambio strategico, sostituendo le fasce: Oso ed Ejuke sono entrati, mentre Carmona e Suazo hanno lasciato il campo. Il Siviglia ha cercato di riorganizzarsi, mettendo pressione ai béticos nella loro area. Un cross preciso da sinistra realizzato dal giovane Oso è stato trasformato dal veterano Alexis Sánchez in un magnifico colpo di testa al sessantaduesimo minuto. La tensione è tornata a salire nel derby.

I visitatori hanno mostrato un miglioramento significativo e, con soli 13 minuti rimasti, il portiere Álvaro Valles ha compiuto un vero miracolo per evitare il pareggio, parando un tiro poderoso di Akor Adams che aveva toccato Natan.

Le sostituzioni hanno avuto un impatto positivo sul Sevilla. All’85’, il punteggio è stato finalmente equo grazie a un potente tiro di sinistro da parte di Isaac Romero, subentrato a Alexis solo un quarto d’ora prima. La gioia dei tifosi del Sevilla ha portato al lancio di due bottiglie di plastica sul terreno di gioco, che per fortuna non hanno colpito nessuno.

Al 87′, Abde ha colpito il palo, sfiorando il 3-2 per il Betis. Nei minuti di recupero, Akor Adams ha avuto l’opportunità di decidere le sorti della partita, ma è stato salvato dal centrale Diego Llorente con una provvidenziale intercettazione.

In conclusione, il Sevilla ha ottenuto un prezioso punto per allontanarsi dalla zona retrocessione, mentre il Betis ha vissuto una grande delusione, data la sensazione di avere il derby in pugno all’intervallo, costringendosi poi a accontentarsi di un pareggio nella loro corsa per l’Europa.

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