Il rugby italiano si prepara a un’estate di grandi sfide con il debutto del Nations Championship 2026. Gonzalo Quesada, il commissario tecnico della squadra azzurra, ha presentato una rosa che combina esperienza e giovani talenti, pronta ad affrontare le migliori nazionali del mondo.
Il torneo, che riunisce per la prima volta le squadre del Sei Nazioni e del Rugby Championship rappresenta una grande opportunità per l’Italia di misurarsi con avversari di alto livello e di prepararsi al meglio per la Rugby World Cup.
Le novità nella squadra azzurra
Quesada ha introdotto alcune novità nello staff tecnico, con Sergio Parisse che si occuperà degli avanti e della touche, e Roberto Santamaria che sostituisce Andrea Moretti come specialista della mischia chiusa.
Tra i nuovi volti, spiccano Giulio MariniAlessandro Ortombina e Malik Faissal tutti classe 2002, che rappresentano il futuro del rugby italiano. Inoltre, giocatori come Pablo DimcheffIon Neculai e Giulio Bertaccini hanno meno di cinque presenze in nazionale e sono pronti a dimostrare il loro valore.
Tra le assenze più significative ci sono quelle di Simone FerrariManuel ZulianiGiacomo NicoteraSeb NegriAnge CapuozzoMartin Page-Relo e Giosuè Zilocchi tutti infortunati o in convalescenza.
Il calendario delle partite
L’Italia affronterà un calendario di assoluto livello, con tre trasferte intercontinentali a luglio e tre gare casalinghe a novembre. Il debutto è previsto per il 4 luglio 2026 a Tokyo contro il Giappone, seguito da partite contro la Nuova Zelanda e l’Australia.
Nella finestra autunnale, l’Italia ospiterà SudafricaArgentina e Fiji in partite che si svolgeranno a Torino, Genova e Udine. Il torneo si concluderà con il Finals Weekend a Londra, dove le squadre si giocheranno le posizioni finali.
Le prospettive per il Nations Championship
La partita contro il Giappone è considerata l’assicurazione del tour, una sfida che l’Italia può vincere per tornare a casa con un buon risultato. Contro Nuova Zelanda e Australia invece, l’obiettivo è fare bella figura e dimostrare la crescita della squadra.
La Nuova Zelanda, con il nuovo commissario tecnico Dave Rennie sarà una sfida difficile, mentre l’Australia potrebbe presentarsi con spirito diverso, a un anno dal Mondiale che ospiterà in casa. Sarà interessante vedere se l’Australia sarà la stessa squadra che ha battuto Sudafrica e Argentina o quella che ha perso tutte le sfide europee a novembre.
Il Nations Championship rappresenta una grande opportunità per l’Italia di dimostrare il proprio valore e di prepararsi al meglio per la Rugby World Cup. Con una squadra che combina esperienza e giovani talenti, Gonzalo Quesada punta a portare gli Azzurri sempre più in alto nel rugby mondiale.



