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21 Agosto 2026

Formula 1 2026: Antonelli e la Mercedes puntano al successo in Olanda

Kimi Antonelli torna in pista dopo la pausa estiva con l’obiettivo di consolidare la leadership. Scopri come si prepara la Mercedes e cosa aspettarsi dal circuito di Zandvoort.

Formula 1 2026: Antonelli e la Mercedes puntano al successo in Olanda

Il Gran Premio d’Olanda 2026 segna il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva, con un appuntamento ricco di emozioni sul circuito di Zandvoort. Kimi Antonelli, leader del campionato, torna in pista con l’obiettivo di consolidare la sua posizione e conquistare altri punti importanti nella corsa al titolo. La McLaren dopo il successo di Lando Norris, sembra essere tornata in forma, mentre la Ferrari cerca di smaltire la delusione dell’ultimo Gran Premio.

Il circuito di Zandvoort, lungo 4,259 chilometri e con 14 curve, è noto per le sue sopraelevate e la stretta carreggiata, che rendono i sorpassi particolarmente difficili. Le condizioni meteorologiche, con sabbia, vento e pioggia, possono modificare rapidamente il livello di aderenza, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla gara.

Le qualifiche Sprint e la griglia di partenza

Le qualifiche Sprint, tenutesi venerdì 21 agosto, hanno visto George Russell conquistare la pole position, seguito da Lando Norris e Charles Leclerc. Kimi Antonelli, dopo un brivido in Q1 con un’escursione sulla sabbia, ha chiuso in quinta posizione, a due decimi dal suo compagno di squadra Russell. La gara Sprint si terrà sabato 22 agosto alle ore 12:00, seguita dalle qualifiche ufficiali alle 16:00.

Le prestazioni delle squadre

La Mercedes ha mostrato un buon passo gara, con Russell in pole e Antonelli in terza fila. La Ferrari con Leclerc terzo, ha dimostrato di aver lavorato bene sul nuovo fondo portato in Olanda. La McLaren con Norris e Piastri in prima fila, conferma il suo momento positivo. La Red Bull con Verstappen sesto, cerca di recuperare terreno dopo un inizio di stagione altalenante.

Il circuito di Zandvoort: caratteristiche e sfide

Zandvoort è un circuito che pone sfide uniche alle monoposto. Le curve 3 e 14, sopraelevate rispettivamente di 19 e 18 gradi, sono tra le più impegnative del calendario. La stretta carreggiata e la presenza di un solo vero rettilineo rendono i sorpassi difficili, mentre le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente l’aderenza.

Gli pneumatici e i freni

Per il Gran Premio d’Olanda sono state scelte le mescole C2, C3 e C4. Il circuito sottopone gli pneumatici a un’elevata densità energetica, nonostante la sua lunghezza contenuta, a causa delle numerose curve veloci e dei forti carichi verticali e laterali generati dalle sopraelevate. La Hard dovrebbe essere la gomma di riferimento per la gara, mentre Medium e Soft potrebbero offrire alternative interessanti nella Sprint.

Secondo Brembo, Zandvoort è poco impegnativo per i freni, con un indice di difficoltà pari a 2 su 5. Le frenate sono sette per giro e impegnano l’impianto per poco più di 12 secondi. La staccata più severa è quella della prima curva, dove le monoposto rallentano da 323 a 126 km/h in 2,97 secondi, con una decelerazione di 4G.

La gara e le aspettative

La gara principale si terrà domenica 23 agosto alle ore 15:00, con la differita su TV8 alle 18:00. Kimi Antonelli, nonostante l’incidente nelle qualifiche, è determinato a disputare una gara solida e a recuperare posizioni. La Mercedes punta a consolidare la leadership, mentre la Ferrari cerca di tornare alla vittoria. La McLaren, con Norris e Piastri in prima fila, è pronta a lottare per il podio.

Quella del 2026 sarà la 36ª edizione del Gran Premio d’Olanda e potrebbe essere l’ultima, poiché il contratto scade a fine stagione. Jim Clark detiene il record di vittorie tra i piloti con quattro successi, mentre la Ferrari guida la classifica dei costruttori con otto. Zandvoort resta inoltre legata a Niki Lauda, che qui conquistò nel 1977 la sua ultima vittoria con la Ferrari e nel 1985 l’ultimo successo della carriera in Formula 1.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.