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20 Settembre 2026

Incontro a Forlì con il presidente della Lega Basket

Un ritorno di prestigio a Forlì: Gherardini racconta la sua storia e guarda al futuro della Serie A.

Incontro a Forlì con il presidente della Lega Basket

Il Panathlon Club di Forlì riprende il ciclo degli incontri mensili con un appuntamento imperdibile: mercoledì 23 settembre alle 20.30, nel salone del Circolo Aurora in Corso Garibaldi 80, sarà presente Maurizio Gherardini presidente della Lega Basket di Serie A. Accanto a lui si uniranno l’allenatore della Pallacanestro Forlì 2015, Francesco Nanni, l’amministratore unico Gigi Garelli e la leggenda americana Rod Griffin, definita “superstar”. L’incontro, aperto da Marilena Rosetti, presidente del club, sarà condotto dal giornalista Stefano Benzoni e mirerà a coniugare la storia locale con le dinamiche internazionali del basket.

Dalle radici forlivesi al grande salto internazionale

Gherardini nasce a Forlì nel 1955 e i suoi primi passi nel mondo del pallone avvengono con la Libertas Forlì, dove milita come giocatore. La svolta decisiva avviene nel 1978, quando, ancora giovane dirigente, decide di ingaggiare Rod Griffin, una scelta audace che sorprende i tifosi locali, abituati a profili più tradizionali. Griffin, considerato all’epoca quasi un “alieno” per il suo stile di gioco e la sua presenza fisica, porta immediatamente un’ondata di attenzione nazionale, dimostrando che il basket forlivese può attrarre talenti di portata globale. Questo colpo di scena segna l’inizio di una carriera caratterizzata da scelte coraggiose e una visione internazionale.

Il debutto di Griffin e le sue ripercussioni

Il arrivo di Griffin non si limita a una semplice firma: il suo impatto si sente nei risultati sportivi e nella cultura del club. Durante la stagione seguita, la squadra registra un miglioramento netto in classifica, e la presenza di un giocatore di calibro americano attira sponsor e media da tutta Italia. La vicenda dimostra come una decisione mirata possa trasformare la reputazione di un’impresa sportiva, creando le premesse per futuri successi a livello nazionale ed europeo.

Una carriera costellata di successi europei e nordamericani

Nel 1992 Gherardini entra nella Benetton Treviso come procuratore generale. In 14 stagioni, il club conquista quattro scudetti, due Eurocup, sette Coppe Italia e tre Supercoppe, consolidando il nome di Gherardini come stratega di eccellenza. Il suo talento lo porta oltre confine: nel 2006 arriva a Toronto e assume la carica di vicepresidente dei Raptors; successivamente diventa senior advisor per l’Oklahoma City Thunder, contribuendo alla costruzione di squadre competitive nella NBA. Il ritorno in Europa avviene nel 2014 con il Fenerbahçe di Istanbul dove guida il club a due titoli di Eurolega (2017 e 2025). Queste esperienze, che spaziano dall’America all’Asia, conferiscono a Gherardini una visione globale del basket, elemento fondamentale per il ruolo di presidente della Lega.

Prospettive per la Serie A e il basket forlivese

L’incontro di Forlì non è solo una rievocazione di successi passati, ma un tavolo di lavoro su tradizione sportiva e futuro della Serie A. Gherardini, affiancato da Nanni e da Garelli, discuterà della sostenibilità delle strutture della capacità di attrarre giovani talenti in un mercato globalizzato e delle strategie per rafforzare il legame tra club di serie minori e la massima divisione. L’obiettivo è dimostrare che la crescita del basket italiano può partire da realtà come Forlì, valorizzando le radici locali ma guardando a standard internazionali. L’evento, inoltre, si inserisce in un calendario più ampio di iniziative culturali: dal Refettorio di San Domenico alla Rocca delle Caminate, passando per il Giardino La Còcla, il Panathlon Club offre una settimana ricca di attività gratuite per la comunità.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.