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24 Settembre 2026

Prima sessione azzurra: il 4-3-3 di Mancini tra novità e esperimenti

Mancini svela il nuovo volto dell'Italia: 4‑3‑3, novità difensive e giovani talenti in attesa del Belgio.

Prima sessione azzurra: il 4-3-3 di Mancini tra novità e esperimenti

Il ct azzurro Roberto Mancini ha avviato la campagna di preparazione alla Nations League con una sessione di allenamento intensa a Coverciano. Non appena i giocatori sono scesi in campo, il tecnico ha dedicato i primi minuti a spiegare le linee guida di un modulo di gioco che intende impostare la squadra per le prossime quattro partite. L’obiettivo era chiaro: far interiorizzare ai Azzurri i movimenti da compiere soprattutto in fase di non possesso perché la solidità difensiva è considerata la base della strategia.

Il 4-3-3 al centro dell’esperimento tattico

Durante la prova, Mancini ha organizzato la nazionale in un 4-3-3 classico, ma ha richiesto a tutti i giocatori di sperimentare più ruoli contemporaneamente. I difensori hanno alternato le posizioni di centroback e di terzino, mentre i centrocampisti hanno ricoperto sia la zona mediana che quella più avanzata. L’attività è proseguita con il pallone che veniva spostato da destra a sinistra, in modo da dare a ciascuno la possibilità di leggere le situazioni di transizione e di chiusura difensiva.

Novità in difesa: Calafiori, Ruggeri e Ahanor

Tra le prime scelte di Mancini, c’è la conferma di Calafiori al posto dell’infortunato Dimarco, con la prospettiva di ricoprire il ruolo di terzino sinistro nella linea a quattro. A completare il tridente difensivo, il tecnico ha convocato Ruggeri chiamato a sostituire Dimarco e pronto a giocare sulla fascia sinistra, con Ahanor indicata come alternativa di copertura. L’assenza di Ruggeri nei primi minuti è stata colmata da una breve prova di Gianluca Mancini che ha mostrato la flessibilità del reparto posteriori.

Centrocampo e attacco: Ricci, Romano, Zoma e gli altri esordienti

Nel triangolo di centrocampo, Ricci è stato inserito al posto dell’indebolito Cristante, accanto a Barella e Tonali. La sperimentazione non si è fermata qui: Alessandro Romano arrivato dalla Lazio, è stato testato accanto a Zoma e Doumbia giovani convocati per la prima volta da Mancini. Anche Frattesi ha variato la sua posizione, passando dalla mezzala sinistra a quella destra, mentre Pio Esposito e Scamacca hanno ricoperto il ruolo di centravanti nella fase di esercizio difensivo.

Presenza di Iapichino e delegati tecnici

Un dettaglio insolito ha caratterizzato la prima giornata: presente sul bordo campo la campionessa di salto in lungo Larissa Iapichino affiancata dalla capo delegazione Diana Bianchedi. Alla sessione hanno partecipato anche gli iscritti al corso UEFA A, tra cui gli ex calciatori SaponaraGhoulam e Sturaro testimonianza dell’importanza che la nazionale attribuisce al contesto formativo di Coverciano.

Prospettive per la Nations League contro il Belgio

Il prossimo impegno è il match contro il Belgio previsto per venerdì sera allo Stadio Olimpico di Roma. Mancini ha già indicato alcuni possibili volti per la formazione d’apertura: il capitano Gianluigi Donnarumma al posto di porta, Di Lorenzo e Kayode a lottare per il posto di terzino destro, e la linea offensiva composta da ZanioloRaspadori e Kean o Pio Esposito. Tuttavia, il tecnico ha sottolineato che le scelte definitive arriveranno dopo le ultime prove di domani e mercoledì, lasciando spazio a eventuali convocazioni di altri giovani emergenti.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.