Nella notte di sabato, membri dei Biris Norte e dei Supporters Sur, gruppi di tifosi ultras del Sevilla e del Betis, si sono resi protagonisti di uno scontro nelle vicinanze dello stadio Ramón Sánchez Pizjuán. Centinaia di persone mascherate hanno preso parte a questa rissa, disturbando la quiete dei residenti di Nervión.
Questo è stato il secondo scontro tra i tifosi delle due squadre in una settimana, in vista del primo derby della stagione che si disputerà domenica. La gara, tra gli allenatori Matías Almeyda e Manuel Pellegrini, avrà luogo allo stadio Sánchez Pizjuán alle 16:15.
Sebbene le forze dell’ordine non abbiano pubblicato dettagli sugli eventi, a partire dalla mezzanotte di sabato, diversi filmati sono stati condivisi online, riproponendo toni già visti lunedì, quando minacce scritte sono comparse intorno allo stadio di La Cartuja, attuale sede delle partite del Betis.
Anche nelle strade di Nervión si sono registrati brevi confronti tra i due gruppi di tifosi.
Per garantire la sicurezza durante la partita Sevilla-Betis, considerata ad alto rischio, sono stati predisposti 400 agenti della Polizia Nazionale, oltre a personale della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Il sindaco della città, José Luis Sanz, ha fatto appello venerdì, insieme ai presidenti delle due società, affinché prevalga l’armonia tra le tifoserie e che il derby venga vissuto “con sportività”. Tuttavia, precedenti polemiche e fatti come la sanzione a tre giocatori del Sevilla a causa di una denuncia del Betis hanno contribuito a deteriorare le relazioni, nonostante i tentativi di normalizzazione rappresentati da foto pubbliche di José María del Nido Carrasco e Ángel Haro assieme, in risposta all’invito del sindaco.

