Brais Méndez ha servito come portavoce di una Real Sociedad che ha vissuto nuovamente alti e bassi emotivi, ma è uscita dal Coliseum con tre punti preziosi. Il galiziano, autore di un gol spettacolare che ha aperto le danze, ha elaborato l’analisi dell’incontro senza nascondere le difficoltà e la legittimità della vittoria.
“Penso che il risultato sia giusto. Abbiamo fatto tanto per meritarlo. Avremmo dovuto chiudere la partita prima. Siamo stati costretti a soffrire. È una vittoria ed è importante portare a casa questi tre punti. Dobbiamo guardare avanti”, ha sintetizzato. Il centrocampista di Mos ha riconosciuto la complessità della partita e il valore di un Getafe che ha controllato il gioco per lunghi tratti.
“Sapevamo che sarebbe stata dura e che avremmo avuto difficoltà a creare opportunità. È una squadra che lavora tanto”, ha spiegato Brais, consapevole del contesto e delle dinamiche dell’incontro che i ragazzi di Matarazzo hanno affrontato. Tuttavia, ha voluto sottolineare che la Real ha saputo colpire: “Abbiamo creato comunque molte chance.
Era fondamentale passare in vantaggio e ce l’abbiamo fatta”, ha evidenziato, ponendo l’accento sull’importanza di segnare per primi in un campo come quello del Coliseum. Il finale, frenetico e a tratti crudele, ha avuto un posto nel suo discorso. “Loro si sono buttati in avanti e sono riusciti a pareggiare, ma noi ci siamo ripresi bene e poi è arrivato il gol su palla ferma”, ha affermato, sottolineando una qualità che, di recente, non aveva sempre accompagnato la Real. Oltre alla partita, Méndez ha voluto ampliare il discorso, parlando del momento attuale della squadra e dell’impatto del nuovo allenatore. “Il cambio di tecnico ci ha fatto bene, avevamo bisogno di qualcosa di nuovo”, ha confessato senza giri di parole. Ha anche spiegato che il nuovo staff ha alzato il livello di impegno: “Ci sta stimolando e ne avevamo bisogno. Si stanno vedendo cose diverse e credo che prossimamente miglioreremo”.
E ha concluso con un pensiero che esprime ottimismo: “Lui ci comprende tanto quanto noi comprendiamo lui, e in questo modo riusciremo a progredire”.

