Il Girona si prepara ad affrontare un incontro contro l’Osasuna che va oltre il semplice esito finale. La squadra di Míchel si trova attualmente al diciassettesimo posto con 18 punti e una vittoria rappresenterebbe un traguardo importante: superare la soglia psicologica dei 20 punti alla conclusione del girone d’andata, un obiettivo ritenuto essenziale dal tecnico per garantire un buon prosieguo di stagione.
Sebbene un successo non risolverebbe definitivamente i problemi, porterebbe un elemento essenziale: ossigeno, spazio e fiducia.
Il contesto è favorevole a un cauto ottimismo. Il team ‘blanc-i-vermell’ ha registrato due vittorie consecutive in trasferta, un evento raro in un’annata caratterizzata da alti e bassi, recuperando le emozioni competitive che sembravano smarrite.
Ora, la sfida è trasferire questa solidità e determinazione in casa, a Montilivi, un impianto che l’allenatore di Vallecas desidera trasformare in un fattore distintivo nella seconda metà della stagione.
L’incontro è influenzato da diverse assenze e qualche ritorno. Ounahi rimane indisponibile, e la sua mancanza pesa, mentre Jhon Solís, per ora, non sarà in campo in attesa di definire il suo futuro, un cambiamento che ritarda anche l’esordio di Claudio Echeverri.
D’altra parte, la buona notizia è che Stuani e Abel Ruiz tornano a essere convocati dopo aver superato i loro infortuni, un aspetto decisivo sia per il loro peso tecnico che per quello emotivo in una partita che richiederà carattere.
Il precedente recente gioca a favore del Girona. Nella loro ultima sfida a casa con l’Osasuna, il team catalano ha ottenuto una vittoria schiacciante (4-0), con reti di Bryan Gil, Tsygankov, Abel Ruiz e Stuani. Inoltre, nella massima serie, il club di Pamplona non è mai riuscito a vincere in questo stadio: un pareggio e due sconfitte nei tre incontri precedenti. Questi dati alimentano l’idea di una chance, ma richiedono anche massima attenzione.
I rojillos si presentano con delle statistiche ingannevoli. Attualmente occupano il dodicesimo posto con 19 punti, solo un punto in più rispetto ai catalani, ma il loro rendimento è relativamente costante: hanno perso soltanto una delle ultime sette gare, e quella sconfitta è arrivata contro il Barça. Tuttavia, resta un problema da risolvere, poiché in trasferta non hanno ancora ottenuto vittorie, risultando il peggior reparto in trasferta della competizione con soli due punti raccolti, un dato che contrasta con la loro solidità come squadra.
Il team navarrese dovrà fare a meno di Boyomo, impegnato con la nazionale camerunense alla Coppa d’Africa, e a questa assenza si aggiunge quella di Ounahi, anch’egli infortunato durante il torneo. Nonostante ciò, l’Osasuna esprime un gioco riconoscibile, creando costantemente occasioni da gol grazie a Budimir e mostrando talento tra le linee con Aimar Oroz, in grado di cambiare le sorti di qualsiasi incontro se gli viene concesso dello spazio.
Per quanto riguarda la squadra gironina, l’attenzione è nuovamente rivolta verso Tsygankov. L’ucraino sta attraversando un ottimo periodo di forma e si prevede che assuma un ruolo di primissimo piano nel reparto offensivo. Il suo recente impatto è stato notevole, avendo segnato tre delle ultime quattro reti della squadra, e il Girona spera che continui a fare la differenza in una partita in cui pazienza e precisione saranno fondamentali.
Montilivi sarà teatro di una sfida cruciale. Con una vittoria, il Girona potrebbe terminare il girone di andata con cifre migliori, aumentare il vantaggio sulla zona retrocessione e rafforzare l’idea che la squadra ha intrapreso un percorso oltre a una semplice serie di risultati. Una sconfitta, al contrario, porterebbe di nuovo incertezze. La situazione è chiara: si tratta di punti, tranquillità e continuità. Tutto dipende dalle prestazioni casalinghe.

