Il fascicolo riguardante Javier Tebas potrebbe estendersi per ulteriori tre mesi

Il 21 novembre, Mundo Deportivo ha riportato che il TAD ha avviato un’indagine nei confronti del presidente di LaLiga, Javier Tebas, a seguito di una denuncia presentata il 20 ottobre dal CSD. Questa denuncia era stata inizialmente avanzata da Miguel Galán, presidente di CENAFE, nell’agosto dello scorso anno.

La situazione è nata il 12 agosto, quando Galán ha inviato una comunicazione al CSD, presieduto da José Manuel Rodríguez Uribes, in cui chiedeva la rimozione di Tebas per la presunta commissione di cinque gravi violazioni relative all’articolo 76.2.a) della Legge 10/1990 sullo Sport, a causa di un presunto mancato rispetto del dovere di neutralità.

Galán sostiene che Tebas avrebbe violato questa legge non mantenendo riservatezza su alcune informazioni riguardanti il FC Barcelona. La prima infrazione risale al 2 aprile scorso, quando LaLiga ha rifiutato di autorizzare un’operazione proposta alla fine dell’anno 2024.

La seconda infrazione grave si riferisce alla rimozione di queste informazioni dal sito web in seguito alle lamentele del club catalano. La terza violazione riguarda un incontro avvenuto tra Tebas e l’Athletic Club di Bilbao, dove si è discusso di un possibile pagamento di una clausola per Nico Williams e della situazione finanziaria del FC Barcelona. La quarta violazione è legata alle dichiarazioni di Tebas ai mezzi di comunicazione, in cui affermava che il FC Barcelona non era in uno stato di Fair Play 1-1. Infine, l’ultima infrazione è collegata alla riservatezza di un documento inviato al CSD il 28 marzo di quest’anno, inerente al conflitto con Dani Olmo.

Joan Laporta ha comunicato al TAD la sua contrarietà all’apertura di un procedimento disciplinare. Secondo quanto riportato dalla Liga del Deporte, il presidente della Liga potrebbe affrontare sanzioni che vanno da un semplice avvertimento fino ad una sospensione che può durare tra i due mesi e un anno, con la possibilità estrema di essere destituito. Fonti vicine a MD rivelano che il presidente dell’associazione non ha ancora ricevuto il documento con le accuse formali dal TAD, necessario per potere rispondere alle contestazioni mosse contro di lui. Come già menzionato in precedenza, il CSD non ha chiesto il parere del FC Barcelona durante la fase investigativa prima di presentare la denuncia al Tribunale. Recentemente è emerso che Joan Laporta si è presentato davanti al Tribunale per esprimere il proprio disaccordo rispetto al procedimento in corso, sottolineando che il club non ha subito danni. Il TAD ha a disposizione tre mesi per emettere una decisione riguardo al caso. Se non viene emessa alcuna risposta, si considera che ci sia stato un silenzio amministrativo che giungerà a scadenza tra undici giorni. Tuttavia, in questa circostanza, il Tribunale Amministrativo dello Sport dovrà comunque procedere con la sua valutazione del caso, indipendentemente dai termini stabiliti. Ciò potrebbe comportare l’apertura di un nuovo procedimento affinché il presidente dell’associazione possa presentare una difesa. Di conseguenza, il tutto potrebbe estendersi fino a giugno, quando sarà possibile avere notizie definitive sulla situazione.

Il fascicolo riguardante Javier Tebas potrebbe essere esteso per ulteriori tre mesi