Il direttore sportivo dell’Alavés, Sergio Fernández, ha dichiarato che la squadra sta seguendo “un percorso eccezionale” nella LaLiga EA Sports, complimentandosi con l’allenatore Eduardo Coudet per il “lavoro straordinario” svolto. Durante un incontro informativo con i giornalisti, ha condiviso la condizione attuale del club, definendo questo periodo “uno dei momenti più favorevoli della sua storia”.
Fernández ha osservato che in questa stagione la squadra è stata “più vicina a ottenere vittorie che a subire sconfitte”, sebbene ha riconosciuto la necessità di fare autocritica per “migliorare ulteriormente”.
Nonostante l’importante somma ricevuta per il trasferimento di Carlos Vicente, circa otto milioni, ha sottolineato che non è necessario investire tutto in nuovi acquisti, poiché il club deve anche focalizzarsi su infrastrutture, risorse e organizzazione interna.
“Le spese di un club non devono concentrarsi solo sulla rosa”, ha affermato.
Riguardo al rientro del difensore argentino Facundo Garcés, reso possibile da una sospensione cautelare del Tribunale Arbitro Sportivo riguardo alla decisione FIFA sulla sua nazionalità malesiana, ha indicato di non sapere per quanto tempo potrà contare su di lui, finché FIFA non emetterà una sentenza definitiva.
“Lo godremo finché sarà con noi”, ha aggiunto.
Per quanto concerne l’attaccante Mariano Díaz, che è stato escluso dall’allenatore, Fernández spera che riesca a riottenere la fiducia di Coudet, affermando che “ha commesso un errore migliorabile”. Non si è detto particolarmente ottimista sulle trattative per il rinnovo di Jon Guridi e Carlos Protesoni; mentre continuano le discussioni con Antonio Blanco, Antonio Sivera e Ander Guevara, contratti in scadenza nel 2027, non ci sono sviluppi concreti. “A volte è necessario vendere”, ha concluso Fernández, sottolineando che, per garantire la sostenibilità, devono “essere creativi”.
Il portavoce del club ha espresso la sua frustrazione riguardo al fatto che alcuni giocatori in prestito non hanno avuto opportunità di giocare, citando nomi come Adrián Fernández, Jesús Owono e Hugo Novoa. Tuttavia, ha evidenziato che questa situazione rientra nel loro processo di crescita e formazione. Riguardo a Gustavo Albarracín, attualmente al NK Istra dopo un’esperienza limitata con l’Huesca, ha rivelato che si preferisce tenerlo in un contesto “sotto controllo”. Inoltre, ha riconosciuto che il sistema di gioco attuale non richiede un esterno sinistro, aggiungendo che non hanno considerato di ingaggiare tale giocatore, specialmente dopo la partenza di Moussa Diarra per l’Anderlecht, dove il club belga ha l’opzione di acquisto. Ha espresso preoccupazione per il progresso della rinegoziazione del contratto relativo alla Cittadella Sportiva di Ibaia, sottolineando che i tempi sono lenti e che la questione dipende anche dal contesto sociopolitico di Vitoria. Il rappresentante del club crede fermamente nella possibilità di salvarsi se il team continua a lavorare insieme. Sergio Fernández, il direttore sportivo, vedrà scadere il suo contratto quest’estate, ma non ha rivelato le sue intenzioni per il futuro, sebbene desideri continuare. “Fino a quando Josean Querejeta vorrà che io sia qui, io ci sarò”, ha dichiarato il portavoce.