Pol Lozano ha dichiarato: “Se l’arbitro commette un errore ma noi segnamo più reti del nostro avversario, non staremmo discutendo di questo argomento.”

Il dibattito sugli arbitraggi continua a far discutere nel RCD Espanyol, particolarmente dopo le controversie contro il Girona, a Mestalla (dove il CTA ha ammesso un errore del VAR sul rigore che ha portato al 3-2) e più recentemente lunedì scorso a La Cerámica.

“La scorrettezza che ha annullato il gol di Roberto è la stessa che ha commesso il Valencia su Rubén”, ha dichiarato Pol Lozano in conferenza stampa mercoledì, sebbene non abbia cercato di scusare la striscia negativa del club, ancora privo di vittorie nel 2026 (1 punto su 18 disponibili).

“Se l’arbitro sbaglia ma noi segnassimo più del nostro avversario, non saremmo qui a discutere di questo”, ha osservato il ’10’ biancoblù, consapevole che “quando si è in una situazione simile, tutto sembra andare contro di te. Si può cambiare solo vincendo, guadagnando fiducia e riportando tutto alla normalità”, ha aggiunto prima della partita di sabato contro il Celta.

Settimana impegnativa
“Questa non è una settimana semplice; dobbiamo fare un po’ di pulizia mentale. È un’occasione unica per noi, giochiamo in casa e siamo convinti di poter conquistare i tre punti. Sappiamo di dover vincere per modificare la nostra situazione”.

Cosa sta succedendo
“Abbiamo iniziato bene la partita (a La Cerámica), ma dopo aver subito il gol non siamo stati all’altezza. Si tratta di una questione principalmente mentale, legata ai duelli che prima riuscivamo a vincere. È un insieme di fattori che non deve preoccuparci troppo, è qualcosa che abbiamo già affrontato e dobbiamo riconquistare. Da questo punto di vista, restiamo tranquilli”.

Ritrovare la serenità
“Ripartendo con una vittoria questo sabato”.

Un messaggio ai tifosi
“Se c’è qualcuno in cui devono riporre fiducia, è questa squadra che nella prima metà di stagione ha guadagnato 34 punti. Abbiamo conquistato il nostro credito, nel calcio è fondamentale avere fede. Abbiamo un solo punto nel 2026, ma il primo giro è stato straordinario. Meritamo quella dose di fiducia”.

Il tema dei duelli “Ci sono dei duelli da vincere; se si vuole collegarlo all’aspetto fisico, certamente. Dobbiamo conquistare più duelli individuali”. La mentalità del gruppo “A livello mentale è più difficile, visto che arriviamo da una situazione molto positiva; è preferibile trovarsi sesti anziché in fondo alla classifica. Siamo determinati a conquistare i tre punti e a vedere le cose in modo diverso. Quando si vince, tutto assume un’altra prospettiva, si tratta di piccoli dettagli che dobbiamo controllare meglio”. “Siamo determinati a conquistare i tre punti e a vedere tutto in modo diverso”. Mantengono la sesta posizione con 34 punti “Essere sesti è motivo di orgoglio, dispiace non essere riusciti a mantenerlo. Avremmo potuto essere più in alto se avessimo gestito meglio i dettagli”. Le ultime decisioni arbitrali “Negli ultimi incontri non ci è andata bene; in situazioni del genere, ogni episodio sembra andare contro di noi. Non penso sia solo una questione di arbitraggio, perché è chiaro che ci sono stati degli errori, sia a Valencia che nell’ultima partita. La spinta al gol di Roberto era identica a quella fatta dal Valencia su Rubén. Se l’arbitro sbaglia, ma noi facciamo più gol degli avversari, non discuteremmo di questo”. L’esigenza di affermarsi continuamente “Fa parte del calcio; ogni squadra che vive un periodo negativo si ritrova nella situazione di dover giustificare le proprie scelte. È normale, ma io non ho problemi a venire qui e chiedere fiducia, è il nostro compito: affrontare le difficoltà e capire dove ci troviamo”. La necessità di ripartire “È simile alla questione degli arbitri. Quando si è in questa situazione, tutto sembra andare male; ciò può cambiare solo vincendo tre punti, aumentando la fiducia e riportando tutto alla normalità”. Se ci sono stati difetti nel mercato “Ci sono molte interpretazioni; se avessimo vinto, nessuno ne parlerebbe. Siamo la squadra che siamo e ci siamo rinforzati rispetto alla scorsa stagione”.

È arrivato un giocatore che darà un grande contributo, come abbiamo già notato nell’ultima partita. Conosco bene i miei compagni, sono consapevole del loro potenziale, e trovarci sesti con 34 punti rappresenta un’ottima prima parte di stagione. Non siamo in una situazione tale da subire sei sconfitte consecutive; questa interpretazione deriva dalla contingenza in cui ci troviamo. La causa è principalmente legata a questioni di gioco.

Il Valencia si sta preparando per il derby, con Hugo Duro che partecipa solo parzialmente e senza la presenza di Danjuma