In una straordinaria prestazione, la Real Sociedad si impone al San Mamés, guadagnando un vantaggio prezioso nelle semifinali della Coppa del Re Mapfre. Il gol di Turrientes nella ripresa ha segnato la differenza, nonostante un controverso rigore non fischiato a favore del Bilbao nella prima frazione.
Sebbene il percorso sia ancora lungo, conquistare il campo avversario rappresenta un primo passo significativo per una squadra che continua a crescere e rimane inviolata. La squadra non subisce una sconfitta da 11 incontri, di cui nove con l’allenatore ‘Rino’, e ha finalmente raggiunto l’ambita porta inviolata, in un contesto fondamentale per interrompere una serie di cinque uscite senza vittoria e accendere l’entusiasmo dei propri tifosi.
Essenziale, impressionante. La Real può aspirare in alto se non le si pone freni.
SQUADRA DELL’ATHLETIC: Padilla; Lekue, Monreal, Laporte, Adama Boiro; Rego (sostituito da Ruiz de Galarreta al 56′), Jauregizar (sostituito da Vesga all’82’); Iñaki Williams (sostituito da Nico Williams al 56′), Unai Gómez (sostituito da Selton al 56′), Robert Navarro (sostituito da Serrano al 56′); Guruzeta.
SQUADRA DELLA REAL SOCIEDAD: Remiro; Aramburu (sostituito da Aritz al 74′), Jon Martín, Caleta-Car, Sergio Gómez; Turrientes (sostituito da Óskarsson al 74′), Gorrotxategi; Marín (sostituito da Yangel Herrera all’85’), Soler (sostituito da Odriozola all’85’), Guedes (sostituito da Ochieng al 95′); Oyarzabal.
Goal: 0-1 Turrientes (62′).
Arbitro: José María Sánchez Martínez (C. murciano). Ammende per Ruiz de Galarreta dell’Athletic e per il tecnico Matarazzo, Oyarzabal, Guedes e Odriozola (fuori dal campo) della Real.
San Mamés ha ospitato 51.281 spettatori.
Assenti Brais e Zubeldia.
Matarazzo ha realizado tres cambios en comparación con el equipo que logró la victoria contra el Elche, reincorporando a Aramburu en la defensa, a Jon Martín en el centro de la línea defensiva y a Turrientes en el mediocampo. Por otro lado, han quedado fuera Odriozola, el lesionado Sucic y el capitán Zubeldia, dado que Caleta-Car fue seleccionado nuevamente por delante de él. Resulta sorprendente que Brais tampoco haya jugado, permaneciendo en el banquillo mientras Soler ocupaba su lugar. Marín volvió a estar presente en la banda, pero esta vez ocupando el lado derecho. Ni el jugador gallego ni el azkoitiarra tuvieron oportunidades de entrar en el juego.
L’Athletic ha iniziato con grande determinazione, sostenuto dall’atmosfera vibrante di San Mamés. La Real Sociedad ha cercato di resistere ai primi assalti senza esporsi a troppe rischi, salvo per alcune disattenzioni da parte di Sergio, optando per lanci lunghi. Con il passare del tempo, hanno iniziato a prendere piede nel match. La prima vera occasione è arrivata per gli ospiti, con una giocata da corner che ha visto Guedes tentare un tiro dalla distanza, ma la conclusione è finita alta. Più tardi, Guruzeta ha risposto con un colpo di testa ben eseguito dopo una bella giocata di Lekue, ma Remiro ha parato, ricevendo un coro di fischi ogni volta che riceveva il pallone. La Real iniziava a trovare buone combinazioni, giocando spesso da dentro verso fuori. Oyarzabal, a seguito di un’ottima azione da parte di Guedes, ha tentato un tiro dalla distanza, ma ha mirato alto. L’opportunità più evidente è stata per Marín, come dimostrato in campionato. Dopo un’uscita di palla impeccabile, Guedes ha trovato lo spazio per il riojano, che ha nuovamente sfidato la retroguardia avversaria. Dopo una lunga corsa, però, ha concluso male, centrale, consentendo a Padilla di deviare. Jon Martín ha sfiorato il vantaggio di testa, sul secondo palo, da un’ottima punizione battuta da Soler, ma Padilla si è dimostrato vigile, rimanendo attaccato al palo. Negli ultimi minuti, la squadra di casa ha ritrovato un gioco migliore. Jon Martín si è prodigato per salvare una minaccia incombente cadendo a terra. Navarro ha tentato la fortuna dalla distanza, e Turrientes ha fatto lo stesso con un tiro promettente, ben parato da un difensore con un colpo di testa.
Non si era verificato nulla di particolarmente controverso fino a quel momento, ma l’arbitro cominciò a far sentire la sua presenza nei minuti finali del primo tempo, penalizzando la Real in modo evidente. Al 43’, Caleta-Car colpì di testa su un corner e subito chiese un rigore per un presunto fallo di mano. Anche gli altri giocatori circostanti si unirono alla richiesta. Le immagini del replay però sollevarono dei dubbi, poiché la palla colpiva la mano di Laporte, che era distesa. L’arbitro rimase in attesa di indicazioni per due minuti, spiegando ai capitani una situazione di mano che sembrava incomprensibile e poi riprese il gioco senza aver neppure visionato l’azione. Incredibile. Tuttavia, il clima di confusione non finì lì, perché nel recupero, Adama Boiro si rese protagonista di un contrasto duro con Aramburu, abbattendolo con forza e intenzione, a differenza dello scontro fra Brais e Paredes in campionato. Era evidente che meritasse almeno un cartellino giallo, ma l’arbitro non punì nulla, nemmeno con una semplice fischiata. Infine, Iñaki ebbe l’ultima chance del primo tempo con un tiro di sinistro, ma, come gli altri prima di lui, mise la palla al centro della porta.
Colpo e si va avanti.
I fantasmi hanno ricominciato a tormentare la Real, specialmente Marín. Infatti, all’inizio del secondo tempo, ha fallito un’opportunità che sembrava certa. Dopo una bella giocata sulla sinistra, Oyarzabal ha tirato al volo con il piede sinistro, ma Padilla ha effettuato una parata straordinaria, lasciando però il pallone vagante. Marín, a breve distanza dalla porta, ha colpito il palo. Questi sono momenti che rimangono impressi nella memoria. Jon Martín ha avuto un’altra occasione di testa, piuttosto timida, prima che Valverde decidesse di rivoluzionare la situazione con un sorprendente cambio quadruplo molto anticipato, con Nikola come protagonista principale. Poco dopo i cambi, la Real ha avuto un buon contropiede con Guedes, che è caduto a terra dopo una carica di Lekue. L’arbitro lo ha ammonito per simulazione, una decisione impensabile per altre squadre. Questo episodio lo ha infastidito. Ha cercato il gol individualmente con una corsa che ha portato a un tiro sbagliato, e poi al minuto 62, dopo un passaggio filtrante spettacolare di Soler, è arrivato un secondo prima di Padilla sul pallone per servire un assist perfetto a Turrientes, il quale ha coronato la sua grande prestazione con un gol che ha fatto impazzire i tanti tifosi realisti sugli spalti. Se non fosse stato un gol, sarebbe stato un rigore per il violento intervento del portiere sul giocatore lusitano, che ha necessitato di assistenza.
Nico tentò di pareggiare con un colpo di testa dal secondo palo su un assist di Lekue, ma la palla finì fuori. La Real stava giocando bene, per cui ci vollero ben 74 minuti prima che ‘Rino’ decidesse di effettuare delle sostituzioni. Uscirono Aramburu e Turrientes per permettere a Aritz, opposto a Nico, e a Óskarsson di entrare in gioco, mentre Oyarzabal veniva spostato in una posizione più arretrata. Nico non si arrese e creò scompiglio tra Gorrotxa e Aritz, avvicinandosi pericolosamente a Remiro, ma la sua conclusione fu bloccata da Marín. La Real dovette stringere i denti e per questo motivo vennero inseriti Yangel e Odriozola, prevedendo un doppio laterale, ma con un cartellino giallo per aver festeggiato il gol dell’1-0 all’85’. Passarono a un 4-4-2 che poteva essere convertito in un 5-3-2. Nei minuti finali, quasi non ebbero problemi a mantenere il prezioso vantaggio. Tra circa un mese, ci sarà un confronto decisivo. Le cose stanno procedendo per il verso giusto.