Il multiuso ha lanciato un avvertimento contro il Real Madrid e ha assunto la leadership della situazione, affermando: “Non osare offenderti a un compagno di squadra, altrimenti non ti presenterai”

Giocatori polivalenti contro il Real Madrid e leader: “Non insultare mai un compagno o resta a casa”

Ci sono calciatori che si fanno notare e altri che contribuiscono al collettivo. Juan Iglesias rientra nella seconda categoria, quelli che spesso non ricevono la giusta attenzione nelle notizie esterne, ma sono fondamentali negli spogliatoi.

A 27 anni, sta vivendo la sua miglior stagione al Getafe, seguendo un percorso caratterizzato da costanza e discrezione, qualità rare nel mondo del calcio.

Il tecnico Bordalás, riconoscendo il valore di un giocatore affidabile, lo ha inserito tra le colonne portanti della sua formazione.

Non perché impressioni, ma poiché risponde presente. Partita dopo partita. Dove è necessario. Per il mister della squadra blu, questa attitudine vale moltissimo.

Originariamente nato come terzino destro, sembrava che il calcio di Juan fosse già scritto in quel ruolo. Tuttavia, quest’anno ha ampliato le sue possibilità.

Il rendimento di Kiko Femenía lo ha spinto a ricoprire la fascia sinistra, dove, a piede invertito, ha soffiato il posto a Diego Rico, titolare degli anni passati. La capacità di adattarsi senza far rumore è una qualità sottovalutata, e lui la incarna con naturalezza.

In aggiunta, Bordalás lo ha schierato anche come difensore centrale in entrambi i lati e persino come ala destra. Ha sempre svolto il compito richiesto. Non ha mai steccato. Finora ha collezionato 25 presenze ufficiali, segnato un gol e fornito tre assist. Numeri che potrebbero sembrare modesti, ma nel calcio la valutazione non si basa solo su statistiche. Conta anche la fiducia, e quella del suo allenatore nei suoi confronti è totale.

Juan Iglesias è un giocatore di squadra davvero straordinario, un professionista di altissimo livello. “Domani lo schiererò in attacco e sono certo che si comporterà bene”, afferma Bordalás dopo la sua eccellente prestazione contro il Villarreal, un’affermazione che va oltre il semplice elogio. Quando Bordalás aggiunge “spero che il Getafe lo riconosca nel modo giusto”, il suo messaggio si fa più profondo e istituzionale. In termini calcistici, significa che devono rinnovargli il contratto.

Infatti, Juan Iglesias scadrà a fine stagione. Qui entra in gioco il Sevilla, che ha monitorato la situazione per un po’ di tempo. Questa operazione si allinea perfettamente con la strategia del club andaluso: un calciatore polivalente, collaudato in prima divisione e soprattutto, disponibile a partire dal 30 giugno. Un’occasione vantaggiosa, soprattutto in tempi di ristrettezze economiche.

È importante sottolineare che gli ultimi investimenti significativi del Sevilla risalgono alla stagione 2019/20, con gli acquisti di Koundé (35 milioni) e Rony Lopes (25 milioni). Successivamente, 16 milioni per Nianzou nel 2022 e, nella stagione attuale, investimenti minimi: 250.000 euro per il prestito di Batista Mendy. Il resto si basa su opportunità: cinque giocatori a parametro zero e due in prestito. In questo contesto, Juan Iglesias rappresenta quasi un’ottima occasione.

Nel frattempo, al Getafe, Juan Iglesias continua a fare il suo lavoro. Si distingue per la sua dedizione, godendo di rispetto nel spogliatoio e mostrando carattere quando necessario. Nella scorsa stagione, ciò è emerso chiaramente a Mestalla, dove ha rimproverato un tifoso del Getafe che stava insultando David Soria dopo la partita: “Non insultare mai un compagno. Se non ti piace, resta a casa”. Ci sono gesti che non compaiono nelle statistiche ma che contribuiscono a costruire una gerarchia morale.

Questo lunedì, il Santiago Bernabéu si prepara a un importante confronto. Se rimane nel ruolo di terzino sinistro, si troverà di fronte a Fede Valverde, Trent Alexander-Arnold e Gonzalo che si muovono sulla sua corsia. Ha evitato l’incontro con Mbappé a causa di un infortunio. Se invece dovesse tornare a destra, la situazione cambia: Vinícius, Camavinga e Carreras saranno i suoi avversari. In ogni caso, sarà una serata impegnativa.

Ma qui si manifesta la vera essenza del terzino del Getafe. Ovunque venga schierato, lui svolge il suo compito. È l’asso versatile di Bordalás, che se potesse decidere, avrebbe già firmato per il prolungamento del contratto. In un calcio sempre più settorializzato, Juan Iglesias riporta in auge la figura del giocatore multifunzionale. E talvolta, in squadre come il Getafe, ciò rappresenta quasi un lusso.

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