Ramazani accende la mascletà a Mestalla
Il calciatore belga ha regalato la vittoria alla squadra di casa con un rigore che è stato ripetuto. Il Valencia si allontana di cinque punti dalla zona retrocessione, mentre l’Osasuna interrompe la sua serie di sei partite senza sconfitte.
La città di Valencia ha iniziato a festeggiare due ore prima con la mascletà, e nel pomeriggio è stata la volta di Mestalla. In questo primo domenica di marzo, il Valencia cercava di ottenere una vittoria contro un Osasuna molto motivato.
Largie Ramazani ha acceso l’entusiasmo dei tifosi valencianisti realizzando un rigore al 67′, che allontana la squadra dalla zona a rischio e pone fine al cammino positivo dell’Osasuna.
Il team di Corberán ha cercato di eguagliare la forma brillante degli avversari con grande intensità, concentrandosi sulla porta di Sergio Herrera.
Già nelle prime fasi del match, hanno dato segnali di pericolo. Un calcio di punizione laterale è stato deviato da Herrando nel primo minuto di gioco, mentre Ugrinic ha tentato di mettere in difficoltà la difesa con un cross teso.
Il Valencia dominava il possesso palla e il campo, ma la pressione per segnare ha reso difficile tradurre questa superiorità in gol. Budimir, dal canto suo, è riuscito ad arrivare alla porta avversaria solo dopo quindici minuti. Si è presentato davanti al portiere macedone, ma con poca lucidità, e Dimitrievski è intervenuto bene. È stato solo un momento di illusione. Il Valencia ha riprovato a colpire in contropiede con un Ramazani in forma smagliante, ma senza successo. Hanno anche chiesto un rigore per un presunto tocco di mano di Herrando.
Dopo aver lasciato gli spogliatoi, l’Osasuna si è fatto avanti nel match. Budimir ha avuto un’occasione con un colpo di testa che è uscito di poco. La squadra navarre ha intensificato la pressione, fino a quando al 64’ Sadiq è stato atterrato da Herrera in un duello diretto. Rigore fischiato. Ramazani si è preso la responsabilità. Dopo un’attesa prolungata, con uno sguardo concentrato, ha calciato con precisione verso sinistra, ma il tiro è stato annullato perché Gayà era entrato in area prima del previsto.
Invece di demoralizzarsi, Ramazani ha replicato il gesto, mantenendo la calma e colpendo di nuovo nello stesso angolo. Questa volta il risultato è stato positivo: 1-0 al 67’. Il Valencia ha dovuto sostenere la pressione di un Osasuna spinto a dare tutto, ma ha mostrato solidità difensiva e un ottimo portiere, Dimitrievski, che ha mantenuto inalterato il vantaggio fino al termine, anche quando Herrera si è presentato in area al 98’, ma l’attacco finale dei rojillos è stato contrastato.