UCI Cycling Esports World Championships 2026: la finale sarà live ad Abu Dhabi
La quarta edizione degli UCI Cycling esports world Championships si terrà ad Abu Dhabi e porta con sé una novità sostanziale: per la prima volta tutti i finalisti gareggeranno di persona, sul posto.
Le qualificazioni resteranno virtuali, ma la sfida decisiva si vivrà dal vivo.
Come funziona il format
L’UCI ha rinnovato la collaborazione con MyWhoosh: la piattaforma rimane il cuore delle qualificazioni online e coordina la parte tecnica dell’evento, mentre la finale sarà ospitata ad Abu Dhabi.
In pratica: gare aperte globalmente su rulli e server MyWhoosh, poi i migliori si ritrovano nella stessa arena per contendersi il titolo.
Copertura viaggi e accesso alla finale
Per incentivare la partecipazione e ridurre le barriere economiche, l’organizzazione coprirà i viaggi per i primi 20 uomini e le prime 20 donne delle qualificazioni.
Questo dovrebbe aumentare la rappresentanza geografica e assicurare che il passaggio alla fase live non penalizzi chi ha meno risorse.
MyWhoosh: cosa offre la piattaforma
MyWhoosh, nata ad Abu Dhabi, è un’app gratuita di ciclismo virtuale che combina mondi 3D, allenamenti strutturati e gare settimanali. La piattaforma mette a disposizione strumenti per verificare le prestazioni e tracciare i risultati, elementi chiave perché le competizioni online siano credibili e comparabili.
Questioni pratiche e di regolamentazione
Con il modello ibrido emergono diversi nodi da risolvere: – Integrità sportiva: serve un sistema di controlli anticheat e protocolli uniformi per garantire pari condizioni a chi compete da casa e a chi gareggia in sede. – Certificazione tecnica: volte, sensori, misurazioni e omologazione delle sedi virtuali devono rispettare standard condivisi. – Protezione dei dati: la gestione delle prenotazioni viaggio e dei ranking richiede attenzione al trattamento dei dati personali, minimizzazione delle informazioni raccolte e politiche di conservazione chiare.
L’accordo UCI–MyWhoosh prevede proprio l’adozione di standard tecnici e procedure di controllo concordate con l’UCI, oltre alla supervisione degli arbitri designati. Federazioni e organizzatori dovranno aggiornare regolamenti interni, predisporre supporto logistico e mettere in atto audit tecnici e formazione per staff e atleti.
Impatto sul futuro degli esports ciclistici
Questo mix tra qualificazioni virtuali e finale in presenza può diventare un modello replicabile: offre visibilità, riduce barriere d’ingresso e dà un volto “reale” alla competizione. Perché funzioni, però, servono protocolli solidi e trasparenti — dall’omologazione dell’hardware ai processi di verifica — oltre a investimenti in tecnologie e compliance (inclusi strumenti RegTech e misure di GDPR compliance).
Aspetti operativi per gli organizzatori
Sul piano operativo occorrerà: – predisporre controlli tecnici pre-gara e procedure standard per le verifiche hardware; – definire accordi sui livelli di servizio con i fornitori tecnologici; – curare la comunicazione e la sicurezza dell’evento dal vivo; – assicurare trasparenza nelle informative sul trattamento dei dati legati a viaggio e partecipazione.
Conclusione pratica
Affidare i mondiali a MyWhoosh punta a standardizzare i processi e a rafforzare la credibilità degli esports nel ciclismo internazionale. La scelta di Abu Dhabi riflette la necessità di una sede con infrastrutture e capacità mediatica adeguate: i dettagli operativi, le date e il calendario delle qualificazioni saranno comunicati ufficialmente dall’UCI e dall’organizzatore a breve. Nel frattempo, federazioni, atleti e stakeholder devono prepararsi ad adattare regolamenti e pratiche per garantire gare eque, sicure e trasparenti.