La terza tappa del Tour de France 2026 propone oggi il primo arrivo in salita su un tracciato di 195,9 km dai Pirenei orientali spagnoli a Les Angles in Francia. La frazione, con circa 3.940 metri di dislivello, scatta alle 12:20 e presenta un finale mosso ma senza pendenze estreme sotto il traguardo. Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026.
La tappa è rilevante perché può incidere sulla classifica generale dopo la cronosquadre inaugurale e la seconda frazione. Jonas Vingegaard guida la corsa in maglia gialla con piccoli margini su Filippo Ganna (+7”) e Tadej Pogačar (+11”), mentre un finale nervoso può favorire attacchi da lontano e selezioni tra i capitani.
Tracciato e altimetria: dalle rampe iniziali alla Collada de Toses
Il percorso parte in progressione con la salita verso Santa Eulàlia de Ronçana (circa 4,5 km al 3%) e la Côte de Sant Feliu de Codines 8,1 km al 4,7% con punte al 9%. La prima ora presenta terreno adatto a formare la fuga, con un susseguirsi di pendenze regolari e poca vera discesa. Segue il Coll de Can Talò 7,5 km al 2,5% con massime al 7%, quindi un lungo falsopiano che porta verso la zona di Ribes de Freser.
Qui inizia il preludio alla salita di giornata: oltre 20 km di avvicinamento prima della Collada de Toses la cui ascesa ufficiale scatta dal falsopiano di Planoles. La Toses presenta un primo tratto di circa 8 km al 4%, una breve discesa e la sezione chiave di 9,3 km al 6,5%, con gli ultimi 4 km mediamente al 9,2% e punte fino al 12%. La vetta, però, è collocata a quasi 70 km dal traguardo.
Da Ur a Les Angles: Col du Calvaire, Quillane e rampa finale
Dopo la discesa, il gruppo transita verso il confine fino a Ur dove sale il Col du Calvaire per circa 15,8 km al 4% con tratti fino all’8%. Questa ascesa, regolare e prolungata, può consolidare distacchi della fuga o scremare un plotone già logorato dalla Toses. Segue una discesa di circa 6 km e la breve rampa del Col de la Quillane 2,5 km al 3,8%, con oltre 2 km di falsopiano esposto al vento nella parte sommitale.
Il finale introduce la rampa conclusiva verso Les Angles complessivamente 7,7 km al 3,8%, con lo strappo ufficiale di 1,7 km al 6,7% e punte fino al 10%. La mancanza di pendenze estreme negli ultimi 10-15 km apre scenari tattici differenti: capitani pronti a testarsi con accelerazioni brevi, oppure possibilità concreta per una fuga ben strutturata di resistere se avrà costruito margine sulle salite precedenti.
Favoriti e gerarchie: Pogačar, Vingegaard ed Evenepoel tra i riferimenti
Alla luce della situazione di classifica, Jonas Vingegaard gestisce la maglia gialla in funzione della generale, mentre Tadej Pogačar potrebbe cercare un guadagno sul finale adatto agli scattisti da salita. Remco Evenepoel resta previsto nella mischia su un terreno mosso e tecnico, utile a chi sa piazzare cambi di ritmo. Tra gli outsider di qualità figurano Isaac Del Toro e Paul Seixas adatti a salite regolari con finale esplosivo.
Nel novero dei corridori completi in grado di animare la corsa compaiono anche atleti veloci su pendenze brevi come Mathieu Van der Poel e Tom Pidcock qualora gestiscano le salite più lunghe. In ottica classifica, attenzione alle mosse di Juan Ayuso e alle difese di Antonio Tiberi. Per la fuga, profili aggressivi con tenuta sui falsopiani potranno trovare spazio se il gruppo lascerà margine.
Il quadro aggiornato dopo la tappa 2 e tutti gli orari TV
La cronosquadre inaugurale ha messo in testa Team Visma | Lease a Bike con Vingegaard in maglia gialla, davanti a Netcompany-Ineos con Filippo Ganna a 7 secondi e a UAE Team Emirates-XRG con Pogačar a 11 secondi. La seconda tappa, corsa domenica 5 luglio da Tarragona a Barcellona su 168 km, ha proposto un finale selettivo sul circuito di Montjuïc confermando gerarchie e brillanti condizioni dei big attesi oggi sulle rampe pirenaiche.
Per la tappa odierna, partenza ufficiale al km 0 alle 12:20, arrivo stimato tra le 16:45 e le 17:30. La copertura TV prevede la trasmissione in chiaro su Rai 2 dalle 14:45 alle 18:00 e la programmazione integrale su Eurosport e Discovery+ dalle 12:00 alle 17:45. Questi orari consentono di seguire la fase chiave dalla Collada de Toses al Col du Calvaire fino alla rampa finale di Les Angles, con possibili attacchi da lontano e marcature tra i leader.



