Il Tour de France 2026 ha messo in agenda la seconda tappa da Tarragona a Barcellona corsa domenica 5 luglio 2026 su 168 km, con partenza alle 13:55 e arrivo previsto tra le 17:15 e le 17:45 nei pressi dello stadio olimpico. L’appuntamento ha seguito la cronosquadre inaugurale che ha consegnato la maglia gialla a Jonas Vingegaard, con Tadej Pogačar a 11 secondi. Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026.
L’interesse sportivo resta alto perché il finale cittadino su Montjuïc è stato disegnato per selezionare la classifica generale mentre la terza tappa introduce il primo arrivo in salita a Les Angles su 195,9 km e 3.940 metri di dislivello. La copertura è integrale su Eurosport e Discovery+, con finestre in chiaro su Rai 2 nelle fasce indicate.
Tarragona–Barcellona: circuito di Montjuïc e strappi decisivi
I primi 83 km sono stati scorrevoli lungo la costa, con ondulazioni leggere prima del cambio di ritmo verso l’area metropolitana. La prima asperità di spessore è la Côte de Begues (6,1 km al 6,5%, punte 8%), seguita da El Pla del Pèlag (circa 5 km al 3,5% con tratti al 13%). L’ingresso su Barcellona è stato segnato da una salitella di circa 2 km al 3,5% verso Esplugues de Llobregat, anticamera del circuito finale modellato sul tracciato della Volta a Catalunya.
Nel circuito, i corridori hanno affrontato la Côte du Castell de Montjuïc (1,6 km al 9,3% con picchi al 19%) e lo strappo conclusivo di 700 m al 7% verso il traguardo nei pressi dello stadio olimpico. Il profilo ha favorito scatti e rilanci, con terreno ideale per finisseur esplosivi e capitani pronti a muovere la classifica. La tappa è stata trasmessa in diretta su Rai 2, Eurosport e Discovery+ con copertura integrale a partire dalle 13:30.
Gerarchie dopo la cronosquadre e possibili interpreti
La cronosquadre inaugurale ha stabilito un ordine provvisorio: Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) in maglia gialla, Filippo Ganna (Netcompany-Ineos) a 7”, Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) a 11”. Il duello tra i due principali contendenti ha indirizzato le letture tattiche della giornata catalana, con lo sloveno orientato a recuperare e il danese attento a gestire. In gioco anche Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e Juan Ayuso (Lidl-Trek) per eventuali accelerazioni negli ultimi chilometri.
Tra gli uomini di classifica sono rimasti nel radar Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) e Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious), chiamati a difendersi su pendenze brevi ma severe. Per la vittoria di tappa, profilo congeniale a corridori versatili come Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team). Nel gruppo degli outsider hanno cercato spazio Romain Grégoire (Groupama – FDJ United), Alex Baudin (EF Education – EasyPost) e Mathias Vacek (Lidl – Trek), mentre tra i delusi della cronosquadre hanno puntato al riscatto Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team) e Ben Healy (EF Education – EasyPost). Attesi anche Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS) su terreno adatto.
Prima arrivo in salita: da Santa Eulàlia a Les Angles
La terza frazione introduce il primo arrivo in salita e attraversa i Pirenei Orientali con partenza in Spagna e arrivo in Francia a Les Angles. I 195,9 km propongono 3.940 metri di dislivello, con pendenze non estreme nel tratto conclusivo ma sequenze in grado di logorare. In avvio, salita verso Santa Eulàlia de Ronçana (circa 4,5 km al 3%) e Côte de Sant Feliu de Codines (8,1 km al 4,7%, punte 9%), quindi Coll de Can Talò (7,5 km al 2,5%, massime 7%) prima del lungo falsopiano che guida alla sezione centrale della giornata.
Il passaggio chiave è la Collada de Toses introdotta da oltre 20 km di avvicinamento. Dal falso piano di Planoles la salita ufficiale presenta un primo troncone di circa 8 km al 4%, una breve discesa e un segmento conclusivo di 9,3 km al 6,5%. Gli ultimi 4 km sono più esigenti, mediamente al 9,2% con punte fino al 12%. La vetta si trova a quasi 70 km dal traguardo, elemento che riduce la probabilità di scossoni definitivi di classifica ma non esclude attacchi da lontano o consolidamento delle fughe.
Finale di giornata e orari TV aggiornati
Dalla discesa la corsa torna pianeggiante fino al confine francese e a Ur, dove inizia il Col du Calvaire (circa 15,8 km al 4% con punte all’8%), seguito da 6 km di discesa e dalla breve ascesa al Col de la Quillane (2,5 km al 3,8% più oltre 2 km di falsopiano). Gli ultimi chilometri conducono alla rampa finale verso Les Angles: 7,7 km al 3,8% nel complesso, con un tratto formalmente contato di 1,7 km al 6,7% e massima al 10%, adatto a corridori completi capaci di sprintare sugli strappi.
La partenza ufficiale della terza tappa è fissata al km 0 alle 12:20, con arrivo stimato tra le 16:45 e le 17:30. La copertura televisiva prevede la trasmissione in chiaro su Rai 2 dalle 14:45 alle 18:00 e la programmazione integrale su Eurosport e Discovery+ dalle 12:00 alle 17:45. Tra i favoriti restano osservati speciali Pogačar e Vingegaard, con Evenepoel, Isaac Del Toro e Paul Seixas pronti a inserirsi in un finale che potrebbe premiarli in caso di corsa controllata o fuga ben organizzata.



