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5 Giugno 2026

Flavio Cobolli tra Roma e Roland Garros: ricordi, tatuaggi e la scelta per il tennis

Flavio Cobolli ha mosso i primi passi nello sport tra i campi di calcio del vivaio della Roma e oggi è protagonista al Roland Garros; l'ex allenatore Jimmy Maini ricorda il suo spirito combattivo e l'attaccamento alla maglia.

Flavio Cobolli tra Roma e Roland Garros: ricordi, tatuaggi e la scelta per il tennis

La storia di Flavio Cobolli mette insieme due mondi apparentemente distanti: il vivaio calcistico della Roma e il palcoscenico del Roland Garros. Cresciuto tra Trigoria e le sedute di allenamento, Cobolli ha iniziato a giocare a calcio in tenera età e, a 9 anni, è entrato nella formazione giovanile della Roma, dove è rimasto per cinque stagioni prima di scegliere definitivamente il tennis. Oggi, con una corsa al Grande Slam che sta attirando l’attenzione, il suo legame con i colori giallorossi resta una componente centrale della sua identità sportiva.

Le memorie dell’allenatore: Jimmy Maini sui primi anni a Trigoria

Jimmy Maini, che nel 2013-14 allenava gli Esordienti classe 2002 della Roma, ricorda Cobolli come un atleta con caratteristiche già pronunciate: determinazioneresistenza e una spiccata attitudine al recupero dopo lo sforzo. Maini sottolinea che, sebbene Flavio abbia militato in una fase di transizione tra il campo a 9 e quello a 11, era spesso impiegato come esterno destro e mostrava un buon controllo palla. Queste qualità, secondo l’ex tecnico, si sono trasformate negli anni in quella grinta che oggi mostra sui campi da tennis.

Periodo di convivenza sportiva e scelta definitiva

La coesistenza di calcio e tennis nella vita giovanile di Cobolli rese necessario un bivio: la famiglia e lo staff tecnico discussero a lungo della sostenibilità degli impegni, visto che gli allenamenti erano svolti a Trigoria e richiedevano un grande dispendio di energie. Maini ricorda che la decisione finale, presa durante la stagione, fu dettata dal fatto che Cobolli praticava entrambi gli sport a livello agonistico e che, in quell’età evolutiva, non era scontato prevedere il raggiungimento del professionismo in un contesto o nell’altro. La scelta per il tennis ha poi consolidato le sue doti fisiche e mentali.

Attaccamento alla Roma: abbonamenti, tatuaggi e affetti

L’amore di Cobolli per la AS Roma è documentato da gesti e abitudini: insieme al fratello sottoscrive regolarmente l’abbonamento in Curva Sud laterale, conserva molte maglie e ha dichiarato pubblicamente il forte legame familiare con i colori giallorossi. Nato in una famiglia che ha mosso parte della propria vita tra Firenze e Roma, Cobolli ha ereditato dalla famiglia la passione per il club capitolino, tanto da tatuarsi simboli che richiamano legami personali come l’amicizia con il centrocampista Edoardo Bove. Questo attaccamento convive con la consapevolezza professionale: il tennista ha detto che, se dovesse scegliere tra una vittoria a Parigi e lo scudetto, in termini emotivi la Roma occupa un posto speciale, mentre la carriera tennistica rimane la sua priorità lavorativa.

Comportamento fuori dal campo e rapporti con gli ex compagni

Chi lo ha visto crescere nei ranghi giovanili lo descrive come un ragazzo solare, esuberante e con un forte senso di squadra. Maini racconta come ancora oggi Cobolli lo chiami “mister” e mantenga rapporti calorosi con ex compagni che sono approdati in Serie A, tra cui Riccardo Calafiori, Edoardo Bove, Nicola Zalewski e Matteo Cancellieri. Un gesto simbolico di questo legame fu lo scambio di maglie e le visite reciproche: Maini ricorda con piacere una maglia di Calafiori che gli è stata regalata durante una trasferta a Londra.

Presente sportivo e nuove avventure: Roland Garros e iniziative fuori dal campo

Il 4 giugno 2026 rappresenta un punto di osservazione su un momento di grande visibilità per Cobolli, impegnato in una fase importante al Roland Garros. Maini, presente agli Internazionali e attento alle performance del suo ex giocatore, non si dichiara sorpreso dal livello raggiunto: le qualità atletiche osservate da ragazzo spiegano, secondo lui, la tenuta nelle partite lunghe e la capacità di reagire nei momenti chiave. Parallelamente, Maini ha intrapreso nuove attività sportive organizzative con l’ex giallorosso Diego Perotti, avviando un’agenzia che promuove eventi di padel a livello internazionale; non è escluso che in futuro si possano organizzare eventi che coinvolgano ex compagni e il mondo del tennis.

Il profilo di Cobolli sintetizza una traiettoria che parte dal calcio giovanile e approda al tennis professionistico senza rinnegare le radici. Il suo percorso mette in luce come l’attaccamento alla squadra del cuore, la disciplina e la scelta di specializzarsi possano convivere, alimentando sia il sentimento che la carriera. Chi lo segue da Trigoria vede oggi in lui la conferma di quelle qualità iniziali trasformate in risultati internazionali.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.