Il Wimbledon 2026 sta regalando emozioni intense e colpi di scena. Gli azzurri sono scesi in campo con grandi ambizioni, ma solo Jannik Sinner è riuscito a superare i quarti di finale, mantenendo viva la speranza di un bis storico ai Championships.
L’avventura di Jasmine Paolini e Flavio Cobolli si è interrotta sul Centrale dove non sono riusciti a confermare il livello di gioco mostrato nei turni precedenti. Paolini, semifinalista dodici mesi fa, è stata sconfitta dall’ucraina Marta Kostyuk in due set (6-3 6-2), mentre Cobolli ha ceduto alla wild card britannica Arthur Féry in tre set (6-4 7-6 6-0).
Jasmine Paolini: una delusione che non cancella il bilancio positivo
Paolini ha riconosciuto che la partita contro Kostyuk è stata dura con l’avversaria che ha giocato un tennis aggressivo di alto livello. La tennista italiana ha ammesso di non essere riuscita a esprimere il suo miglior gioco, condizionata da una mobilità ridotta e da troppi errori gratuiti.
“Quando sono entrata in campo ho sentito che le gambe erano più lente e questo è stato l’aspetto peggiore, perché non riuscivo a colpire la palla come volevo”, ha spiegato Paolini. Nonostante la delusione, la trasferta londinese ha rappresentato un passo avanti dopo una prima parte di stagione complicata. “Ho giocato cinque partite di fila, cosa che mi mancava da tanto tempo. Devo cercare di trovare continuità e arrivare ancora più pronta allo swing americano sul cemento”, ha aggiunto.
Flavio Cobolli: la sconfitta che interrompe una corsa esaltante
La sconfitta di Cobolli è stata ancora più pesante, sia per il punteggio che per le modalità. Il romano, salito al nono posto del ranking non è riuscito a trovare soluzioni contro l’aggressività di Féry. Il battibecco con il padre-coach Stefano ha evidenziato la frustrazione del momento: “Devi metterti in competizione con lui, fatti sentire!”, ha urlato dal box il padre, al quale Cobolli ha ribattuto: “Ma tu dimmi qualcosa”.
Féry, spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa, ha scritto una pagina di storia, diventando la prima wild card britannica a raggiungere il penultimo atto a Wimbledon. Per il giovane britannico arriva anche il miglior piazzamento in carriera, con un nuovo best ranking al numero 36 del mondo.
Le semifinali: Sinner e Djokovic protagonisti
L’unica speranza italiana resta affidata a Sinner che venerdì affronterà Novak Djokovic in una semifinale dal sapore di finale anticipata. Sarà il secondo confronto stagionale tra i due nei migliori quattro di uno Slam, dopo la sfida memorabile degli Australian Open.
I precedenti raccontano una rivalità in equilibrio: Sinner conduce complessivamente 6-5, dopo aver ribaltato una storia che lo aveva visto perdere quattro delle prime cinque sfide contro il campione serbo. A Wimbledon, però, il bilancio sorride ancora a Djokovic, avanti 2-1. In palio c’è la quinta finale Slam della carriera per Sinner e, per Djokovic, la possibilità di inseguire il 25esimo titolo Major.
Le altre sfide dei quarti di finale
Nel tabellone maschile, Alexander Zverev ha superato Taylor Fritz in tre set (6-4 6-4 6-3), spezzando una serie di otto sconfitte consecutive contro lo statunitense. Zverev affronterà Féry in semifinale.
Nel tabellone femminile, spicca il derby americano tra Jessica Pegula e Coco Gauff con entrambe che hanno l’occasione di conquistare la loro prima semifinale della carriera a Wimbledon. Un traguardo simile anche per Naomi Osaka e Karolina Muchova impegnate in un altro quarto di finale.
Wimbledon 2026 continua a riservare sorprese e momenti indimenticabili, con gli occhi di tutti puntati su Sinner e Djokovic, pronti a scrivere un’altra pagina di storia del tennis.


