Alexander Zverev ha raggiunto per la prima volta la semifinale a Wimbledon superando Taylor Fritz e conquistando un posto tra i quattro migliori dell’All England Club. Il successo rappresenta un traguardo significativo nella carriera del tedesco su una superficie in passato non sempre favorevole al suo stile di gioco, e arriva dopo una serie di aggiustamenti tecnici e mentali messi in atto negli ultimi mesi.
In conferenza stampa Zverev ha mostrato soddisfazione per il livello espresso e per essere riuscito a interrompere una striscia negativa contro Fritz, rivendicando i meriti del lavoro fatto insieme al suo staff per adattare il gioco all’erba. Nei prossimi giorni affronterà la grande sorpresa del torneo, Arthur Fery, in una semifinale che si annuncia con il Centrale tutto dalla parte del britannico.
Le ragioni della svolta sull’erba e i cambiamenti tecnici
Secondo Zverev, la crescita sulla superficie verde non è frutto del caso: la vittoria al Roland Garros ha avuto un ruolo importante ma non è stata l’unico fattore. «Vincere il Roland Garros aiuta moltissimo, senza alcun dubbio», ha detto il tedesco, aggiungendo che ha operato modifiche pratiche per adattarsi meglio alle condizioni londinesi. Tra questi cambiamenti ci sono la posizione in risposta e il posizionamento in campo, due elementi che Zverev ha provato a variare negli anni precedenti senza però sentirsi pienamente a suo agio fino a ora.
Il tennista ha spiegato che la nuova impostazione lo ha aiutato a trovare maggiore sicurezza nel servizio e nella gestione del fondo campo. Ha ricordato anche le difficoltà patite nelle ultime edizioni dei Championships: l’infortunio al ginocchio che lo aveva limitato in una passata partecipazione a Wimbledon e una sconfitta al primo turno l’anno successivo lo hanno privato della continuità necessaria. Questa volta, invece, la progressione partita dopo partita gli ha permesso di accumulare fiducia, elemento che considera fondamentale sull’erba.
Dettagli pratici della preparazione
Zverev ha sottolineato l’importanza di accumulare incontri per trovare ritmo: «A volte hai solo bisogno di accumulare partite», ha osservato. Sull’erba, secondo il tedesco, la fiducia è cruciale per poter esprimere il proprio miglior tennis. Il lavoro svolto nei mesi precedenti Wimbledon, sia sul piano fisico che tattico, ha fornito gli strumenti per affrontare match con maggiore serenità e leggerezza.
Arthur Fery: rispetto e attenzione per la rivelazione del torneo
Per la semifinale Zverev si troverà di fronte Arthur Fery, la vera sorpresa del torneo e idolo del pubblico britannico. Pur consapevole dell’atmosfera che troverà sul Centrale, il tedesco non sottovaluta l’avversario e gli ha tributato parole di stima per le qualità tecnico-tattiche dimostrate nel percorso verso le semifinali. «Ha una tecnica molto pulita e colpi da fondo molto puliti», ha detto, ricordando di averlo notato già agli Australian Open quando Fery aveva sconfitto Cobolli.
Zverev ha definito la presenza di Fery in semifinale «una grande storia», sottolineando come le rimonte e le vittorie ottenute dal britannico durante il torneo rendano il suo cammino meritevole. Ha anche ammesso che forse il risultato può apparire sorprendente, ma ha ribadito che Fery merita pienamente il posto raggiunto.
Preparazione alla sfida sul Centrale
Dal punto di vista tattico, Zverev ha confermato che il suo team studierà a fondo il gioco di Fery: «Guarderemo video e studieremo alcune delle sue partite», ha spiegato, sottolineando che non è insolito non conoscere a fondo un avversario quando non ci si è mai affrontati. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla partita con la miglior preparazione possibile e con la volontà di esprimere il proprio tennis migliore.
Gestire il pubblico e l’alta posta in palio
Un tema ricorrente nelle dichiarazioni di Zverev è la gestione dell’impatto emotivo: la semifinale di Wimbledon porta con sé grande attenzione mediatica e un alto livello di pressione, ma il tedesco ha mostrato equilibrio nel rapporto con l’attesa. Ha ricordato di aver già vissuto situazioni ostili in carriera e di aver imparato a conviverci, affermando che il pubblico britannico gli è sempre sembrato corretto nonostante il calore dell’incitamento. «Sì, fanno molto rumore, ma non mi importa affatto», ha detto, consapevole che una larga fetta della tribuna sosterrà il giocatore di casa: «So perfettamente che il 99% delle persone tiferà per lui».
Pur riconoscendo la posta in gioco — una finale di Wimbledon rimane un obiettivo enorme per entrambi — Zverev ha voluto rimarcare la necessità di mantenere la lucidità: «Alla fine è solo un’altra partita di tennis», ha spiegato, ricordando che la sua priorità è giocare nel modo migliore possibile senza caricare l’evento di un peso sproporzionato.
Con la prima semifinale a Wimbledon raggiunta, Zverev si presenta al confronto con Arthur Fery con rinnovata fiducia, un piano di preparazione chiaro e la consapevolezza delle difficoltà che lo aspettano sul Centrale. Il pubblico, l’atmosfera e la tensione faranno il resto, ma il tedesco punta a trasformare tutto questo in energia da mettere al servizio del suo miglior tennis.



