Il mondo del tennis sta vivendo un momento di grande fermento, con i giocatori che chiedono una maggiore equità nella distribuzione dei ricavi dei tornei dello Slam. In questa battaglia, il Roland Garros ha fatto un passo storico, annunciando che una quota dei ricavi del torneo sarà destinata direttamente ai giocatori.
Questa decisione arriva dopo mesi di tensioni tra i top player e gli organizzatori dei tornei dello Slam, con i primi che chiedevano almeno il 22% dei ricavi, contro l’attuale 15%. Tra i giocatori in prima linea nella protesta c’è anche Jannik Sinner, numero uno al mondo.
Il nuovo modello di revenue sharing del Roland Garros
Il Roland Garros sarà il primo torneo dello Slam a offrire direttamente ai giocatori una quota dei ricavi dell’evento. Questa cifra sarà concordata a priori, senza dover aspettare ogni anno l’annuncio dei montepremi e valutare eventuali percentuali. Questo nuovo modello di revenue sharing è un segnale chiaro dell’intenzione di venirsi incontro per gestire tutto nella massima serenità, così che ne goda maggiormente anche lo spettacolo.
L’obiettivo dei giocatori, entro il 2030, è arrivare quantomeno al 22% di quello che incassano ogni anno i quattro grandi tornei. L’accordo con lo Slam francese è stato siglato nei colloqui tenuti durante Wimbledon ed è ora diventato ufficiale. Oltre all’aspetto monetario, il Roland Garros ha anche manifestato la volontà di contribuire ai fondi per il pensionamento e all’assistenza sanitaria dei giocatori, nonché dare maggior peso ai giocatori in alcune decisioni.
La pressione sull’US Open
Con il Roland Garros che ha fatto un passo avanti significativo, la pressione è ora tutta sulle spalle dello US Open, ultimo Slam dell’anno. All’inizio di agosto, il Major americano sarà chiamato ad annunciare il montepremi per il 2026. Lo scorso anno c’era stato un aumento del 20% rispetto al 2026, con ben 90 milioni di dollari totali, di cui 5 destinati al vincitore. Un aumento del genere anche quest’anno vorrebbe dire abbattere per la prima volta i 100 milioni complessivi di montepremi per un torneo di tennis.
I top player si aspettano di poter trovare un’intesa simile a quella avuta con il Roland Garros anche con lo US Open. In mancanza di significativi miglioramenti da questo punto di vista, i migliori al mondo, tra cui anche Sinner, hanno già minacciato di non prendere parte al torneo di Doppio misto dello Slam americano, privandolo di stelle e attrattiva.
Il futuro del tennis professionistico
La decisione del Roland Garros potrebbe rappresentare una svolta storica per il tennis professionistico. Se anche gli altri tornei dello Slam seguiranno questa strada, si potrebbe arrivare a un modello di distribuzione dei ricavi più equo e trasparente. Questo non solo migliorerebbe le condizioni economiche dei giocatori, ma contribuirebbe anche a rendere lo spettacolo del tennis ancora più appassionante e coinvolgente per i tifosi.
In attesa di notizie d’oltreoceano, la certezza è il passo in avanti del Roland Garros per andare incontro alle richieste dei giocatori e provare a chiudere un contenzioso che sta diventando sempre più spigoloso.


