Novak Djokovic, campione di tennis serbo classe 1987, è di nuovo a Pechino per l’ATP 500 cinese. Dopo undici anni di assenza, il giocatore si presenta con la consapevolezza di volere più di una presenza di cortesia: vuole vincere. Il China Open è il palcoscenico dove ha collezionato sei titoli e, con un bilancio di ventinove vittorie e zero sconfitte, si sente a casa.
Undici anni di distanza: il ritorno alle radici
Il serbo ha dichiarato: “Sono passati undici anni dall’ultima volta che ho giocato qui. In questo torneo ho ottenuto grandi risultati. Mi è sempre piaciuto giocare in Cina, soprattutto a Pechino. Ho sempre ricevuto un sostegno enorme”. Le parole sottolineano un legame affettivo con il pubblico cinese, che secondo lui crea un’atmosfera speciale. “L’atmosfera è fantastica. Sia durante gli allenamenti sia nelle partite si avvertono l’affetto e il sostegno degli appassionati cinesi”, ha aggiunto, ribadendo quanto l’accoglienza locale influisca sulla sua motivazione.
Strutture e preparazione
Djokovic ha scelto di arrivare a Pechino con qualche giorno di anticipo per abituarsi ai campi: “Sapevo che prima o poi sarei tornato e sono molto felice che sia finalmente successo quest’anno. Sono arrivato in anticipo per disputare alcuni set di allenamento e trascorrere qualche ora in campo prima dell’inizio del torneo”. Ha elogiato le strutture, definendole “migliorate moltissimo” ma già tra le migliori del mondo. Queste parole indicano che l’ambiente è pronto a supportare un atleta della sua caratura.
Motivazione: più di una semplice esibizione
Il campione non si limita a divertimento. “Se volessi soltanto divertirmi, potrei giocare delle esibizioni. Partecipo a un torneo professionistico perché voglio vincere”. L’obiettivo è chiaro: competere, battere l’avversario e arrivare il più lontano possibile. Djokovic ha anche ribadito le proprie aspettative: “Dopo la carriera che ho avuto, non posso accontentarmi di superare i primi turni di un torneo e ritenermi soddisfatto”. Il suo piano è quello di puntare sempre alle fasi finali, indipendentemente dall’età o dal ranking attuale.
Condizione fisica e mindset dopo le sconfitte
Riguardo allo stato di forma, il serbo ha precisato: “Per il momento mi sento bene. Vedremo. Naturalmente, giocare una partita ufficiale è molto diverso dal disputare qualche set di allenamento, ma finora le sensazioni sono buone”. Dopo la sorprendente eliminazione al primo turno degli US Open, Djokovic vede la nuova opportunità come “una possibilità di crescita”. “Le difficoltà ci sono sempre. Sono anche delle opportunità per crescere, imparare qualcosa di nuovo da quell’esperienza e cercare di trarne degli insegnamenti”, ha affermato, evidenziando una mentalità orientata al miglioramento continuo.
Le parole di incoraggiamento del pubblico, le strutture ottimizzate e la determinazione a non accontentarsi suggeriscono che la sfida è più che mai al centro dei suoi pensieri.



