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19 Maggio 2026

Casper Ruud e il suo rapporto con i media e la residenza fiscale

Il tennista norvegese parla della sua vita pubblica e delle sue convinzioni

Casper Ruud durante un'intervista con i media
Scopri il rapporto di Casper Ruud con i media e la sua residenza fiscale.

Il rapporto con i media

Casper Ruud, attuale numero 5 del ranking mondiale, ha recentemente rilasciato un’intervista a Nettavisen, in cui ha affrontato temi delicati con una franchezza sorprendente. Il tennista ha dichiarato di avere un “piccolo piano” per ridurre le sue dichiarazioni pubbliche, evidenziando come la sua voce, una volta diventato una figura pubblica, possa avere un impatto significativo. “Le persone hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni”, ha affermato, sottolineando l’importanza della libertà di espressione. Ruud ha riconosciuto che, sebbene non trovi fastidioso il dibattito che ne deriva, è consapevole delle reazioni che le sue parole possono suscitare.

La scelta di restare in Norvegia

Un altro tema affrontato da Ruud è stato quello della residenza fiscale. A differenza di molti colleghi che hanno scelto di trasferirsi in paesi con vantaggi fiscali, il tennista norvegese ha affermato di sentirsi a casa in Norvegia. “Mi sento molto a mio agio qui, dove ho amici e familiari vicini”, ha dichiarato, evidenziando come il legame con il suo paese d’origine sia fondamentale per lui. Ruud ha anche sottolineato che, nonostante le difficoltà, è importante non lamentarsi e riconoscere i lati positivi della propria nazione.

La questione Arabia Saudita

La parte più controversa dell’intervista ha riguardato il rifiuto di Ruud di partecipare a eventi in Arabia Saudita. Nonostante i tentativi del suo addetto stampa di evitare l’argomento, il tennista ha scelto di affrontarlo con trasparenza. “Ho espresso la mia opinione e la manterrò fino a quando non ci sarà un cambiamento drastico in questi paesi”, ha affermato. Ruud ha riconosciuto che le sue parole possono suscitare opinioni contrastanti, ma ha ribadito l’importanza di poter discutere liberamente di temi delicati. La sua posizione, tuttavia, potrebbe metterlo in una situazione complicata, considerando l’influenza crescente dell’Arabia Saudita nel circuito ATP.