Sul rosso del Circolo Tennis Reggio Emilia si è consumato l’atto conclusivo della Camparini Gioielli cup, torneo ITF che ha richiamato oltre 600 spettatori sul campo 9 per sostenere il loro beniamino. Al termine di una partita caratterizzata da scambi intensi e momenti di grande tensione, il favorito di casa Andrea Guerrieri ha alzato il trofeo battendo il mancino palermitano Gabriele Piraino con il punteggio di 7-6, 6-2.
La vittoria consegna a Guerrieri un altro successo importante in carriera: si tratta del suo quarto titolo ITF complessivo e, fra i trionfi stagionali, figura anche quello conquistato a Trento. Il clima sul campo è stato decisivo: il pubblico ha spinto l’azzurro nei momenti chiave, mentre Piraino ha mostrato una grande determinazione dopo esser arrivato in finale con numerosi match decisi al terzo set.
Il racconto della finale
La sfida si è aperta con un Piraino molto aggressivo nelle palle corte, strategia che ha messo in difficoltà Guerrieri nei primi game. Nonostante un iniziale break a favore del siciliano, il numero uno del seeding ha progressivamente ripreso il controllo degli scambi, trovando ritmi più penetranti e costringendo l’avversario a difendersi. Il primo set è stato deciso al tie-break, dove Guerrieri ha messo a segno alcune accelerazioni decisive: il parziale si è chiuso 7-6 a favore del giocatore di Correggio, dopo un equilibrio prolungato.
Momenti chiave del match
All’inizio del secondo set Piraino ha accusato il calo fisico, perdendo il servizio in due occasioni; la settimana intensa con più incontri al terzo set ha lasciato tracce sulla sua condizione. Tuttavia il mancino non ha mollato, tornando brevemente in partita sul 4-2. La svolta è arrivata con due splendidi passanti di Guerrieri che hanno spezzato la resistenza siciliana e hanno permesso al favorito di servire per il match: mano ferma e chiusura sul 6-2 finale, sotto gli applausi del pubblico di casa.
Le parole dopo la vittoria
Al termine della cerimonia il presidente del Circolo, Stefano Benassi, ha sottolineato l’ottima riuscita dell’evento: «Una giornata straordinaria che corona una settimana straordinaria. Ogni anno impariamo qualcosa e lavoriamo per un torneo migliore», ha detto, menzionando il direttore del circolo, Gabriele Dallari, per la passione dimostrata. Le parole dei protagonisti hanno restituito la fatica accumulata: Piraino ha scherzato sul carico di ore in campo, sottolineando però come quelle esperienze gli saranno utili, mentre Guerrieri ha riconosciuto il ruolo fondamentale del pubblico e ha elogiato il valore dell’avversario.
Impatto sul circuito e prospettive
La vittoria alla Camparini Gioielli cup rafforza la posizione di Guerrieri nel circuito ITF e gli regala ulteriore fiducia per i prossimi appuntamenti. Per Piraino, nonostante la sconfitta in finale, la settimana è stata una conferma di tenacia: quattro match combattuti, molti dei quali conclusi al terzo set, dimostrano resistenza mentale e fisica, elementi che possono tornargli utili nei tornei futuri.
Percorsi e risultati del torneo
Il cammino dei due finalisti ha raccontato storie diverse ma ugualmente faticose. Andrea Guerrieri ha eliminato successivamente Giacomo Crisostomo (6-1, 6-3), Jacopo Bilardo (6-4, 4-6, 7-5), Federico Bondioli (6-0, 2-6, 6-4) e Manuel Mazza (1-6, 6-4, 6-3) prima della finale con Piraino. Lo stesso Piraino ha superato Pierluigi Basile (2-6, 6-2, 6-3), beneficiato del ritiro di Michele Mecarelli, poi battuto Samuele Pieri (7-5, 6-3) e Massimo Giunta (7-5, 5-7, 6-3) in semifinale.
Nel doppio il successo è andato ancora a Tommaso Compagnucci e Kirill Kivattsev, che hanno bissato il trionfo del 2026 prevalendo su Jacopo Bilardo e Massimo Giunta con il punteggio di 7-5, 7-6 in una finale molto equilibrata. Il percorso della coppia è passato per vittorie tirate e un ritiro avversario nei quarti, ma alla fine ha confermato la loro intesa e solidità in campo.
Conclusione
La manifestazione al Circolo Tennis Reggio Emilia è stata un successo organizzativo e sportivo: pubblico numeroso, match combattuti e protagonisti che hanno offerto spettacolo. Per Guerrieri la coppa è il coronamento di una settimana vissuta al massimo, mentre per Piraino e gli altri protagonisti resta l’occasione di crescita in una competizione che conferma il valore del circuito ITF nel forgiare nuove certezze tecniche e mentali.