Il 28 giugno 2026 a Spielberg, nelle qualifiche del Gran Premio d’Austria di Formula 1, George russell ha ottenuto la pole position con il tempo di 1:06.113. La sessione è stata decisa negli ultimi istanti di Q3 da una bandiera gialla provocata dall’incidente di Max Verstappen che ha influito in modo determinante sui tempi e sull’assetto della griglia di partenza.
Dietro a Russell si sono piazzate le due FerrariCharles Leclerc in seconda posizione e Lewis Hamilton terzo. Il leader del Mondiale, Kimi Antonelli dopo un weekend veloce ha dovuto alzare il piede durante il segmento conclusivo e partirà quarto. La gara è prevista su 71 giri del tracciato del Red Bull Ring e le condizioni meteo, con asfalto che può arrivare fino a 53 °C rimangono un fattore critico per strategie e gestione gomme.
Come si è sviluppata la qualifica e l’episodio che ha cambiato Q3
La progressione delle tre fasi di qualifica ha mostrato un dominio iniziale di Antonelli in Q1 e Q2, con segnali di forma molto buoni: in Q1 ha marcato un riferimento rapido che lo ha reso il più veloce del primo turno, mentre in Q2 ha ulteriormente limato i valori. Tuttavia, nel momento decisivo di Q3 la sessione è stata interrotta indirettamente dall’uscita di pista di Verstappen. L’incidente ha generato una bandiera gialla che ha obbligato i piloti a moderare il ritmo lungo i settori interessati, condizionando gli ultimi tentativi cronometrati.
Effetto bandiera gialla su tempi e posizionamenti
La bandiera gialla ha avuto un impatto evidente: alcuni piloti, tra cui Antonelli, hanno dovuto rallentare e non hanno potuto completare un’ultima tornata al limite, perdendo posizioni provvisorie già consolidate. Al contrario, Russell è riuscito a mantenere il tempo utile e a siglare la pole; il regolamento e l’operato dei commissari hanno confermato che il britannico ha rallentato nelle zone richieste, ma il crono è stato comunque valido. Il risultato ha quindi consegnato a Russell la quarta pole stagionale e l’undicesima in carriera.
Griglia di partenza: ordini e nomi chiave
La prima fila vedrà al via George Russell seguito da Charles Leclerc con Lewis Hamilton ad aprire la seconda fila insieme a Kimi Antonelli. In quinta posizione partirà Max Verstappen il cui incidente ha comunque lasciato tracce sulle strategie. Dietro ai principali contendenti si schierano le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri mentre le due vetture del team Aston Martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll occupano le ultime posizioni della griglia.
La classifica completa delle prime posizioni include inoltre nomi di rilievo come Isack HadjarLiam Lawson e gli altri piloti delle scuderie motorizzate Red Bull e RB Team. Alcune squadre hanno mostrato ritmi promettenti in prova ma dovranno valutare l’usura delle gomme e la gestione del calore sull’asfalto per la domenica di gara.
Dati tecnici della pista che contano per la gara
Il Red Bull Ring misura 4,318 metri per giro, conta 10 curve e il rettilineo più lungo è di 930 metri. L’altitudine del circuito (circa 660-700 metri) può influenzare l’aerodinamica e il lavoro di raffreddamento dei propulsori, mentre la pendenza del tracciato raggiunge punte del 12% in salita: elementi che condizionano assetti e scelte di set-up.
Con la temperatura dell’asfalto prevista intorno ai 53 °C e un’indice di calore percepito superiore ai valori dell’aria, i team dovranno bilanciare aggressività e conservazione delle gomme, oltre a monitorare il raffreddamento dei freni e dei motori.
La gara del GP d’Austria sarà


