A Brescia la nuova A2A Leonessa Brescia ha presentato il progetto di ripartenza, ha confermato l’iscrizione in Serie B e ha ufficializzato il nuovo nome commerciale durante l’incontro in Loggia. L’annuncio ha seguito le consultazioni avviate nei giorni precedenti al Crystal Palace nella sede del Gruppo Brixia quando la newco ha completato il primo passaggio tecnico per acquisire il titolo sportivo e avviare le pratiche federali. Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026.
La svolta è rilevante per la comunità sportiva cittadina: il trasferimento del titolo, la definizione della governance e l’ingresso di A2A come title sponsor hanno evitato l’interruzione del percorso cestistico. La sindaca ha definito la vicenda «una storia pazzesca», rivendicando il ruolo del Comune nel velocizzare gli atti amministrativi. Il progetto ha ribadito sostenibilità, trasparenza e radicamento territoriale come linee guida operative e ha fissato l’obiettivo di riportare la squadra in Serie A2 nel triennio.
Governance diffusa, statuto e sponsor: i pilastri
La struttura societaria ha adottato un modello di partecipazione diffusa con un tetto al possesso: nessun socio potrà detenere più del 5% delle quote. Lo statuto vincola la società alla città di Brescia, con obblighi di rendicontazione pubblica per garantire trasparenza su conti e decisioni. A2A è entrata come sponsor principale: il nome del club diventa A2A Leonessa Brescia e il palasport manterrà la denominazione commerciale PalaLeonessa A2A fino al 2029. Il partner ha indicato risorse in grado di sostenere ambizioni graduali, nel perimetro di una gestione prudente basata su fondi effettivamente disponibili.
Nel corso della presentazione in Loggia è stata confermata la composizione del nuovo Cda e la disponibilità ad aprire il capitale a cittadini e appassionati, al fine di evitare concentrazioni decisionali. La presidente ha parlato di un progetto nato «dal cuore», riflettendo il coinvolgimento di dirigenti, sponsor e tifosi nelle ultime settimane. L’obiettivo è ricostruire una squadra competitiva e sostenibile, capace di riportare pubblico e famiglie sugli spalti già dall’avvio del campionato di Serie B Nazionale.
Iter amministrativo e ruolo del Comune
La newco ha avviato i passaggi formali al Crystal Palace, ricevendo pareri favorevoli dagli uffici federali regionali coinvolti e portando a compimento la cessione del titolo necessaria all’iscrizione. L’iniziativa ha visto la mobilitazione dell’amministrazione cittadina, che ha operato per accelerare le pratiche di trasferimento e chiudere la fase di incertezza seguita alla cessione della precedente società. La sindaca ha rimarcato l’impegno della Giunta e dei funzionari, chiedendo alla città di sostenere il percorso di rilancio della pallacanestro bresciana.
Tra i passaggi gestionali si è registrata la nomina di Enrico Zampedri ad amministratore unico a garanzia dell’operatività, mentre il perimetro di sostenitori si è ampliato con l’adesione di realtà economiche locali. Nella fase costitutiva sono stati indicati tra i padri fondatori MazzaTechneBusi e Slingofer con A2A e Centrale del Latte vicine al progetto nei limiti delle rispettive prerogative. Il club ha inoltre confermato che la cessione del titolo è stata formalizzata, passaggio che ha reso possibile l’iscrizione in tempi brevi.
Piano sportivo triennale e asset tecnici
Il consiglio di amministrazione ha varato un piano triennale che mira al rapido ritorno in Serie A2 costruendo nel frattempo una rosa in grado di competere ai vertici della Serie B. L’approccio prevede investimenti nei settori giovanili, controllo dei costi e programmazione senza forzature finanziarie. La governance ha ribadito la centralità di sostenibilità e rendicontazione come criteri per la gestione quotidiana, con l’obiettivo di tradurre il sostegno degli sponsor in risultati misurabili dentro e fuori dal campo.
La società si è dotata di un board tecnico incaricato delle scelte sportive e ha avviato la ricerca del general manager. Tra i profili valutati per la panchina spicca Emanuele Di Paolantonio già assistente nell’ultima esperienza bresciana e apprezzato per competenze tecniche e qualità umane. Sul fronte mercato sono circolati i nomi di Pietro AradoriGherardo Sabatini e Tommaso Laquintana oltre all’interesse per Erik Lombardi ala di 201 centimetri con trascorsi a Brescia. Il club ha raccolto candidature spontanee, segnale della capacità attrattiva del progetto in B1.
Comunità, impatto sul palazzetto e prossime tappe
Il PalaLeonessa A2A resterà il fulcro dell’attività sportiva e commerciale fino al 2029, con iniziative dedicate a famiglie, abbonati e partner per riempire l’impianto sin dalle prime gare. L’auspicio condiviso è di rivedere numeri importanti sugli spalti già all’esordio, trasformando l’entusiasmo in sostegno costante. Un rappresentante di un partner ha evidenziato il movimento di supporto nato attorno al club, con nuove realtà che si sono avvicinate in questi giorni per aderire al progetto e contribuire alla sua sostenibilità nel medio periodo.
Sul piano istituzionale, il Comune ha ribadito la funzione di presidio civico del progetto per mantenere la squadra radicata nella città. Il modello societario esclude assetti proprietari accentrati e promuove una partecipazione ampia, con limiti azionari e strumenti di controllo pubblico. La traiettoria resta chiara: consolidare la presenza in Serie B completare gli organigrammi tecnici e amministrativi e procedere passo dopo passo verso il livello superiore, mantenendo il perimetro economico allineato alle risorse già disponibili.



