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8 Agosto 2026

La campionessa uscente abbandona la corsa per problemi di salute

Pauline Ferrand-Prévot, campionessa uscente del Tour de France Femmes, ha deciso di ritirarsi dalla competizione a causa di problemi di salute. La sua assenza cambia le dinamiche della corsa, con la Visma Lease a Bike che cerca di reagire.

La campionessa uscente abbandona la corsa per problemi di salute

Il Tour de France Femmes 2026 ha subito un colpo inatteso con il ritiro di Pauline Ferrand-Prévot la campionessa in carica che aveva iniziato la competizione come una delle principali favorite. La decisione è stata annunciata stamane, in accordo con lo staff medico della Visma Lease a Bike la squadra per cui corre la ciclista francese.

Ferrand-Prévot, che aveva dominato l’edizione 2026, non ha mostrato il suo solito livello in questa edizione. Le difficoltà sono emerse già dalla terza tappa, con prestazioni deludenti in salita e nella prova a cronometro. La situazione è peggiorata ulteriormente venerdì, sul Mont Ventoux dove è stata staccata subito sull’ascesa,

Le difficoltà di Ferrand-Prévot e il ritiro

La campionessa olimpica di mountain bike occupava la quattordicesima posizione in classifica generale, a 14’37 dalla maglia gialla Kasia Niewiadoma. Le cause del rendimento sottotono restano incerte, ma le temperature elevate potrebbero aver giocato un ruolo. La preparazione per la stagione 2026 non sembra differire da quella che l’aveva portata al successo l’anno precedente.

Il ritiro di Ferrand-Prévot si aggiunge a quello di Anna Van der Breggen abbandonata la corsa nella giornata di ieri. Questo peggiora ulteriormente la situazione per la Visma Lease a Bike che aveva già visto delusioni con le prestazioni della leader designata. La squadra aveva promosso Femke de Vries al ruolo di co-capitana, ma anche l’olandese non ha convinto in salita.

Le prospettive per la Visma Lease a Bike

Rimane Marianne Vos tra le candidate di punta nell’ottava tappa: 175 chilometri da Sisteron a Nizza la frazione più lunga di questa edizione, adatta alle velociste. È l’ultima occasione per la Visma Lease a Bike di interrompere il digiuno di successi in questo Tour de France Femmes 2026.

La tappa 5 di mercoledì, con quasi 3.000 metri di dislivello, si è rivelata troppo dura per Ferrand-Prévot. Dopo aver perso oltre due minuti nella cronometro di martedì, la francese ha ulteriormente scivolato nella classifica generale. La tappa è stata dominata da Demi Vollering (FDJ United-Suez), che ha vinto in una volata a tre. Ferrand-Prévot ha concluso la tappa con un ritardo di 2’35” dalla vincitrice.

Le reazioni delle atlete

Ferrand-Prévot ha dichiarato: “Credo che il distacco sia irrecuperabile“. Con quattro tappe ancora da disputare, inclusa la monumentale giornata di venerdì con arrivo sul Mont Ventoux, per lei servirebbe un miracolo per sperare anche solo nel podio. La francese è scivolata al 17° posto in classifica generale, a cinque minuti dalla maglia gialla.

Anche Anna van der Breggen (SD Worx-Protime) ha avuto difficoltà, ritrovandosi 12ª a 4’04” dalla leader. La sua squadra non è riuscita a spiegare questo inatteso calo di condizione.

I numeri del Tour de France Femmes 2026

La settima tappa ha visto Kasia Niewiadoma-Phinney festeggiare la sua prima vittoria di tappa al Tour de France Femmes avec Zwift. La polacca è diventata la 22ª ciclista diversa a conquistare una tappa nella corsa e la prima della sua nazione a vincere una frazione. Niewiadoma-Phinney ha indossato la maglia gialla per la quinta volta, diventando la terza ciclista più decorata nella storia della corsa in termini di maglie gialle indossate.

La classifica generale è la più serrata nella storia del Tour de France Femmes avec Zwift in questo momento della corsa, con solo 15 secondi che separano la maglia gialla Niewiadoma-Phinney dalla sua più diretta inseguitrice, Demi Vollering.

Il Mont Ventoux, al suo debutto nel Tour de France Femmes avec Zwift, è la vetta più alta dell’edizione 2026 e il quarto punto più alto raggiunto dal gruppo dal ritorno della corsa nel 2026. Le cicliste hanno raggiunto un’altitudine di 1.910 metri, poco al di sotto dei 2.115 metri del Col du Tourmalet (2026).

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.