Roger Federer, il leggendario tennista svizzero, ha fatto ritorno al Arthur Ashe Stadium di New York per un evento speciale che ha celebrato la sua straordinaria carriera. L’esibizione, intitolata ‘Roger Federer: An Icon Returns’, ha visto Federer scendere in campo contro altre leggende del tennis come John McEnroeAndre Agassi e Andy Roddick.
Federer, che entrerà nella International Tennis Hall of Fame il 29 agosto 2026, ha espresso il suo amore per New York e per il campo che lo ha visto trionfare in cinque edizioni consecutive degli Us Open. “Mi sono innamorato di questa città e di questo campo fin dal primo giorno”, ha dichiarato lo svizzero, ricordando i suoi primi passi sul campo Centrale contro Agassi.
Un ritorno trionfale sul campo
L’esibizione ha iniziato con un singolare contro Andy Roddick, vinto da Federer con un punteggio di 6-3. Non sono mancati i colpi di classe del “Re”, come il suo celebre rovescio. La seconda partita ha visto Federer e McEnroe affrontare Agassi e Roddick in un doppio, con la coppia Federer-McEnroe che ha avuto la meglio con un punteggio di 7-5.
Presenti anche molti vip per la serata celebrativa, che ha visto Federer salutare il pubblico con un’emozionante standing ovation. L’evento è stato trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW.
Federer a Newport: un viaggio nella Hall of Fame
Prima dell’evento a New York, Federer ha visitato Newport, Rhode Island, dove sabato entrerà ufficialmente nella International Tennis Hall of Fame. “La Hall of Fame è una capsula del tempo”, ha detto Federer, riflettendo sul significato di questo onore. “È completamente diverso dal vincere uno Slam o diventare numero uno. È un onore enorme, uno dei più grandi che si possano ricevere nel nostro sport.”
Federer ha parlato anche del suo amore per il gioco, affermando: “Mi piace ancora sentire la palla sulle corde. Amo la sensazione della palla sulle corde, amo vedere le traiettorie e quello che riesco a creare con la racchetta.” Ha aggiunto che ora preferisce palleggiare piuttosto che giocare punti, apprezzando la sensibilità richiesta per colpi come la volée e lo slice.
Cinque Us Open consecutivi: un record straordinario
Il ritorno a New York ha riportato alla mente i cinque Us Open consecutivi vinti da Federer dal 2004 al 2008. “Vediamo quanto sia difficile vincere titoli consecutivi allo Us Open”, ha spiegato Federer. “Non so perché, ma sembra più semplice farlo a Wimbledon o Roland Garros. Qui ci sono tanti giocatori capaci di giocare bene sul cemento e le condizioni possono cambiare molto tra vento, umidità, sessioni diurne e serali.”
Federer ha anche ricordato la sua vittoria all’Australian open 2017 un momento simbolicamente importante nella seconda parte della sua carriera. “Fu una partita incredibile, una di quelle che non pensavo di avere ancora dentro di me in quel momento”, ha ammesso, riferendosi alla sua vittoria contro Rafael Nadal al quinto set della finale.
L’evento a New York e la sua imminente entrata nella Hall of Fame rappresentano un tributo alla carriera straordinaria di Roger Federer, un giocatore che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del tennis. Il suo ritorno sul campo e le sue parole riflettono non solo il suo talento, ma anche la sua passione e il suo rispetto per il gioco che ha amato per tutta la vita.



