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11 Settembre 2026

US Open 2026: Shelton elimina Alcaraz in un quinto set drammatico

Un incontro epico che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di spettatori: Ben Shelton ha battuto Carlos Alcaraz in un match durato quasi quattro ore e mezza.

US Open 2026: Shelton elimina Alcaraz in un quinto set drammatico

Il tennis ha vissuto una notte indimenticabile agli US Open del 2026. Nel cuore della notte di New York, Ben Shelton ha scritto una pagina di storia battendo Carlos Alcaraz in un incontro epico che si è concluso alle 3:33 del mattino. Il punteggio finale, 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7) riflette solo in parte l’intensità di una battaglia che ha superato ogni record di durata.

L’incontro, iniziato alle 23:05 ha tenuto con il fiato sospeso gli spettatori dello Arthur Ashe Stadium e gli appassionati di tutto il mondo. Shelton, con un ace a 235 chilometri orari ha siglato la vittoria in un super tie-break che ha coronato una prestazione straordinaria.

Un match che ha sfidato i limiti fisici e mentali

La partita tra Shelton e Alcaraz non è stata solo una sfida sportiva, ma un vero e proprio test di resistenza. Alcaraz ha dovuto affrontare problemi di stomaco durante l’incontro, ma ha continuato a lottare fino all’ultimo punto. Shelton, dal canto suo, ha dovuto immediatamente avviare un programma di recupero intenso in vista della semifinale contro Frances Tiafoe.

Il ritardo accumulato sul campo centrale è stato causato dalla durata eccezionale delle partite precedenti. Tutti gli incontri programmati sullo Arthur Ashe Stadium sono infatti arrivati al set decisivo. La giornata era iniziata con la battaglia tra Aryna Sabalenka e Linda Noskova risolta al super tie-break del terzo set. Successivamente, Frances Tiafoe e Alex Michelsen hanno disputato un incontro di cinque set, concluso ancora una volta con un super tie-break. Anche il derby femminile tra Jessica Pegula ed Emma Navarro ha richiesto tre parziali.

Le critiche alla programmazione del torneo

La durata eccezionale di questi incontri ha riaperto il dibattito sull’opportunità di inserire quattro partite sul campo centrale e sulla necessità di stabilire un limite oltre il quale un incontro non dovrebbe più cominciare. Alberto Lledó storico preparatore atletico di Alcaraz, ha espresso preoccupazioni sulla salute degli atleti.

“In alcune occasioni so, e lo affermo con umiltà, che il rendimento non è sinonimo di salute”, ha scritto Lledó su Instagram. Il preparatore atletico ha riconosciuto che un professionista debba essere pronto ad adattarsi alle diverse situazioni, ma ha criticato la programmazione del torneo: “Dobbiamo adattarci a qualsiasi circostanza e chi lo fa per primo ottiene un vantaggio competitivo, ma iniziare una partita di tennis al meglio dei cinque set alle undici di sera non è salutare per un atleta”.

Il recupero comincia quando gli altri dormono

Dopo una partita terminata alle 3:33 gli impegni non si esauriscono con l’ultimo punto. I giocatori devono effettuare il defaticamento, sottoporsi ai trattamenti fisioterapici, mangiare, reintegrare liquidi ed elettroliti e affrontare conferenze stampa e controlli antidoping. Shelton ha iniziato il proprio recupero con bevande proteiche, reidratazione, esercizi sulla cyclette, stretching e fisioterapia. Soltanto in seguito ha potuto lasciare l’impianto e provare a dormire, quando a New York stava ormai sorgendo il sole.

Gli US Open hanno vissuto già diversi incontri conclusi dopo le due del mattino. Il primato stabilito da Shelton e Alcaraz rende però ancora più urgente una riflessione sulla programmazione. Lo spettacolo è stato memorabile, ma la domanda posta dallo staff dello spagnolo rimane inevitabile: fino a che punto si può spingere il fisico dei giocatori in nome delle esigenze televisive e commerciali?

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.