parigi sbanca il palau: barça indebolito da assenze e infortunio

parigi sfrutta ritmo e atleticità per imporsi 85-74 al palau, mentre il barcelona paga assenze e l'infortunio di vesely: ecco come si è svolta la partita e i numeri più rilevanti

La sfida al Palau Blaugrana è stata segnata da un’atmosfera tesa e da un pubblico meno numeroso del solito: ne ha approfittato Paris Basketball, che ha lasciato il campo con un successo importante per 85-74. L’incontro ha preso una piega favorevole agli ospiti fin dalle prime battute, complice una squadra catalana privata di elementi chiave e poi ulteriormente penalizzata dall’uscita per infortunio di Jan Vesely.

In questo contesto, il ritmo e l’atletismo dei parigini sono risultati determinanti.

Il cammino della partita: fasi e svolgimento

Parigi ha costruito il vantaggio iniziale chiudendo il primo periodo avanti 21-18, grazie a una circolazione di palla più fluida e a una difesa che ha saputo contenere i singoli avversari.

Il Barça è riuscito comunque a riorganizzarsi e a entrare negli spogliatoi con un lieve vantaggio, 43-39, ma il secondo tempo ha visto gli ospiti riprendere il controllo. All’inizio dell’ultimo quarto il tabellone recitava 67-55 per i francesi e, nonostante i tentativi di rimonta, il divario non è mai sceso sotto la doppia cifra, arrivando a dilatarsi fino a +17.

Momenti chiave e gestione dell’inerzia

Il passaggio decisivo è arrivato nella terza frazione, quando la spinta atletica degli ospiti ha alzato il ritmo offensivo e ha messo in difficoltà il controllo del ritmo dei padroni di casa. L’uscita per infortunio di Vesely ha ulteriormente complicato i piani del Barcellona, privandolo di una voce importante in termini difensivi e di esperienza sotto canestro. In queste circostanze, la squadra francese ha capitalizzato con efficacia, difendendo con intensità e trovando soluzioni facili in contropiede.

I protagonisti del match

Dal lato di Paris Basketball si sono distinti in particolare Hifi, autore di 21 punti, e Justin Robinson con 18 punti: due elementi che hanno guidato l’attacco ospite e hanno saputo incidere nei momenti chiave. Nel Barça, i soli giocatori in doppia cifra sono stati Brizuela con 15 punti, e sia Nicolás Laprovittola che Tornike Shengelia con 11 punti ciascuno, segno di una serata offensiva poco corale rispetto alle aspettative.

Ruolo delle assenze e impatto sull’organico

Il risultato va letto anche alla luce delle defezioni: il Barcellona era privo di Kevin Punter, Tomas Satoransky e Juan Núñez, assenze che hanno ridotto rotazioni e opzioni tattiche per l’allenatore. L’infortunio di Vesely, occorso durante la partita, ha poi tolto ulteriore peso sotto le plance, costringendo a rivedere schieramenti e strategie in corsa. Questi fattori hanno amplificato le difficoltà nel contenere il gioco fisico e veloce imposto da Parigi.

Analisi statistica e prospettive

Guardando i numeri stagionali per inquadrare il contesto, il Barcellona viaggia su medie offensive di circa 86.7 punti segnati e concede intorno a 84.9 punti, mentre Paris aumenta il volume offensivo con una media di 89.1 punti ma paga qualcosa in termini difensivi, concedendo circa 92.3 punti. Questi dati spiegano perché, in una serata in cui il Barça ha faticato a mettere insieme tutte le sue opzioni, la maggiore propensione offensiva dei francesi abbia fatto la differenza.

Conseguenze per il prosieguo della stagione

La sconfitta al Palau assume rilevanza anche sul piano psicologico e gestionale: il Barcellona dovrà affrontare il recupero degli assenti e la condizione di Vesely per ritrovare continuità. Dall’altra parte, Paris può trarre fiducia da una vittoria esterna che conferma la capacità della squadra di imporre ritmo e sfruttare le proprie doti fisiche fuori casa, nonostante la fragilità difensiva mostrata in alcuni frangenti.

La partita ha messo in luce la necessità per i catalani di ritrovare equilibrio nelle rotazioni e solidità difensiva, mentre i parigini hanno dimostrato come, con energia e scelte corali, sia possibile imporsi anche contro squadre di maggiore esperienza.

Scritto da Max Torriani

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