Tenerife domina Gara 3: Shermadini trascina La Laguna alle Final Four

Tenerife mette fine alla serie contro il Galatasaray con un successo schiacciante: Shermadini guida i padroni di casa e La Laguna si conferma protagonista in BCL

La Santiago Martin Arena è stata il teatro di una serata a senso unico: Tenerife ha dominato la decisiva Gara 3 dei quarti di finale della BCL, staccando il pass per le final four con un netto 99-59. Il successo ha assunto i contorni di dimostrazione di forza fin dalle prime fasi, con i padroni di casa sempre avanti e capaci di dilatare progressivamente il vantaggio.

La prestazione collettiva de La Laguna è stata nutrita da contributi fondamentali e da una difesa che ha annullato le fonti offensive turche. Sul fronte opposto il Galatasaray di coach Pozzecco non è riuscito a trovare ritmo né soluzioni efficaci, chiudendo con percentuali al tiro molto basse e poche risposte dai suoi stranieri.

La partita e i protagonisti

Il match non è mai stato in bilico: Tenerife ha imposto ritmi elevati e controllo soprattutto sotto canestro. La coppia di veterani e specialisti ha fatto la differenza, costruendo un margine consistente già nel primo tempo e rendendo vana ogni possibile reazione degli ospiti.

La gestione della palla e la capacità di convertire le seconde opportunità hanno contribuito a trasformare un buon avvio in una vittoria ampia e definitiva.

Shermadini, l’uomo chiave

Giorgi Shermadini è stato il nome della serata: nominato MVP del confronto, ha chiuso con 20 punti e 14 rimbalzi in soli 18 minuti sul parquet. La sua presenza offensiva e la lotta a rimbalzo hanno fornito a Tenerife un perno intorno al quale costruire il dominio. L’efficacia del centro è stata accompagnata da soluzioni di tiro e da un gioco interno che ha tolto riferimenti difensivi al Galatasaray.

Supporti e numeri individuali

Accanto a Shermadini si sono distinti Jaime Fernandez, autore di 19 punti in 19 minuti, e Joan Sastre, che ha contribuito con 13 punti (5/6 al tiro). Anche Fran Guerra ha fornito il suo contributo in termini realizzativi e presenza dentro l’area. Questi numeri mostrano come Tenerife abbia potuto contare su più soluzioni offensive, rendendo difficile per gli avversari isolare e fermare un unico riferimento.

Le cifre che spiegano il crollo del Galatasaray

I numeri di squadra fotografano una serata proibitiva per il Galatasaray: il 32% di percentuale dal campo e appena il 23% da tre punti sono indicatori di un attacco sterile e impreciso. I soli Bugrahan Tuncer (14 punti) e Muhsin Yasar (11 punti) hanno raggiunto la doppia cifra, mentre gli altri attaccanti non sono riusciti a incidere come necessario. L’assenza di efficacia dei tiratori e la difficoltà a contenere i rimbalzi offensivi avversari hanno contribuito a far aumentare il divario.

Fasi decisive e parziali

Dal punto di vista della dinamica la partita è stata segnata da un primo tempo di controllo per Tenerife (con margine già rilevante) e da un secondo tempo in cui gli spagnoli hanno accelerato ulteriormente: un parziale importante nel terzo-quarto periodo ha sancito la resa degli ospiti. L’inerzia del match è stata spesso nelle mani dei padroni di casa, che hanno sfruttato le disattenzioni avversarie per trasformare ogni pelino di vantaggio in un solco difficilmente colmabile.

Implicazioni e prospettive in BCL

Con questa qualificazione Tenerife centra la sua quinta Final Four consecutiva nella competizione, la settima in totale, confermando il club tra le forze di riferimento della Basketball Champions League. La squadra canaria può ora guardare alla fase finale con ambizione, forte di esperienze e successi passati, avendo già vinto il torneo in due occasioni.

Per il Galatasaray e per Pozzecco la sconfitta segna la chiusura della corsa europea: il coach ha riconosciuto errori nella preparazione e nella gestione del match, sottolineando la necessità di voltare pagina e concentrare energie sul campionato nazionale. La squadra turca dovrà lavorare per ritrovare continuità e incisività, soprattutto da parte dei giocatori stranieri che non hanno risposto alle attese.

Il quadro delle Final Four

La composizione delle Final Four si completa con Tenerife tra le quattro qualificate: ad affiancarla ci sono squadre che nelle settimane precedenti hanno ottenuto il pass in modalità differenti, confermando la varietà di stili e squadre competitive in corsa per il trofeo. La fase finale rappresenterà un banco di prova importante per misurare valori e ambizioni di ciascun club.

Osservazioni finali

La serata alle Canarie è stata una dimostrazione di come organizzazione, esperienza e presenza nei punti chiave del gioco possano ribaltare equilibri e archiviare una serie. Tenerife ha giocato una partita completa, mentre il Galatasaray si ritrova a ripartire dall’analisi degli errori per tornare competitivo a livello continentale.

Scritto da Giulia Lifestyle

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