L’APU Old Wild West Udine ha centrato l’obiettivo stagionale della salvezza in LBA, un traguardo accolto con equilibrio e pragmatismo dalla dirigenza. Gianpaolo Graberi, amministratore delegato del club, ha descritto la stagione come importante e formativa, sottolineando come l’approdo alla massima serie rappresenti per la società e per i suoi atleti l’accesso a quella che ha definito l’università del basket, dove la differenza di livello si percepisce sotto tutti gli aspetti.
Il sentire comune all’interno della società è di soddisfazione ma anche di volontà di crescita: Udine ha mostrato una identità netta in campo, frutto del lavoro dello staff tecnico e di un gruppo che ha saputo coesione e dedizione. Al contempo, la riflessione sulle scelte future è aperta, perché il mercato e le richieste esterne condizionano inevitabilmente la composizione della squadra.
Bilancio tecnico e numeri della stagione
Dal punto di vista statistico la formazione friulana ha espresso caratteristiche nette: guida la classifica per rimbalzi (39,6), è seconda per palle perse (11,1) e si posiziona al quarto posto per difesa con 83,3 punti subiti.
Questi indicatori raccontano di una squadra fisica e attenta nella protezione dell’area, anche se in attacco sono emerse criticità: l’Apu è ultima per punti segnati (81,8) e fatica nelle soluzioni da due (50,2% di realizzazione), oltre a registrare valori bassi nelle palle recuperate (5,4) e negli assist (16,4).
Forza nei rimbalzi e limiti offensivi
La supremazia a rimbalzo è uno dei punti di forza evidenti, mentre l’attacco resta il tallone d’Achille. La difesa, pur con numeri incoraggianti, ha concesso percentuali da due non trascurabili (50,3% subite), segno che l’impegno difensivo è costante ma non sempre sufficiente a fermare gli avversari più incisivi. Questi elementi hanno reso la stagione combattuta e a tratti nervosa, con risultati dipendenti talvolta da episodi minimi.
Uomini chiave e organizzazione di squadra
L’ossatura tecnica di Udine ha beneficiato del ritorno del play titolare e di alcune individualità capaci di incidere. Anthony Hickey ha contribuito con 13,9 punti e 5 assist, affiancato da Semaj Christon (14,4 punti e 5,4 assist) come riferimento in cabina di regia e produzione offensiva. Elementi come Eimantas Bendzius e Christian Mekowulu hanno portato peso e presenza sotto canestro, mentre dalla panchina emergono soluzioni utili come Andrea Calzavara e Aubrey Dawkins quando disponibili.
Rotazioni, infortuni e contributi
La disponibilità di uomini come Mirza Alibegovic (capitano) è stata incerta verso la fine del campionato, e la squadra ha dovuto gestire limitazioni fisiche e rotazioni lunghe. Volti esperti come Matteo Da Ros e Skylar Spencer hanno garantito minuti di qualità; nel complesso la squadra ha saputo trovare equilibrio grazie a uno staff che ha trasferito idee chiare e una struttura di gioco riconoscibile.
Partite decisive e scenari di fine stagione
Nel giro finale del campionato la possibilità di archiviare definitivamente la permanenza in LBA è passata anche da risultati altrui: la gara contro la Pallacanestro Cantù al PalaCarnera, valida per il ventottesimo turno del campionato Unipol 2026/26, poteva sancire la salvezza matematica in caso di successo dei brianzoli. In alternativa, lo sviluppo del calendario e gli esiti di altre sfide avrebbero rimandato la certezza al weekend successivo.
Avversari e clima della sfida
Cantù si è presentata con una formazione rinforzata da innesti offensivi come Erick Green e con giocatori-creator come Chiozza, oltre alla duttilità di elementi come Février. Sul versante brianzolo, figure come Michele Carrea e Walter De Raffaele hanno rimarcato la maturità della squadra e la volontà di sfruttare lo slancio del derby precedentemente vinto. L’incontro è stato seguito anche in diretta su LbaTv con arbitraggio affidato a Giovannetti, Bartoli e Paglialunga.
Prospettive future e filosofia societaria
Per il prossimo ciclo la linea di partenza rimarrà la stessa: una filosofia societaria basata su organizzazione strutturata, visione a lungo termine e capacità di individuare le persone giuste. Graberi ha elogiato il presidente per la chiarezza di idee e la capacità di scegliere con equilibrio, ricordando però che il mercato impone dinamiche che possono modificare gli scenari e la continuità auspicata.
Decisioni tecniche e mercato
È prematuro definire la rosa della stagione successiva: ci sarà una riflessione attenta sul rinnovo degli interpreti e sulle possibili uscite o innesti. L’obiettivo dichiarato resta il tentativo di una crescita graduale, affidandosi al lavoro dello staff tecnico e alla volontà di mantenere coerenza con il modello di gioco che ha permesso ai bianconeri di dimostrare di essere competitivi nella massima serie.
Infine, la società ha voluto celebrare il traguardo raggiunto con un video commemorativo che mette in luce i momenti salienti della stagione e il significato della permanenza in LBA per il club, i giocatori e i tifosi. La sensazione è che Udine non si accontenti: la salvezza è un punto di partenza per costruire una squadra sempre più solida e riconoscibile.