La città ha visto in poche ore la ricomposizione di un progetto sportivo che rischiava di interrompersi: nella presentazione ufficiale tenuta in Loggia la nuova Leonessa Brescia ha ottenuto l’iscrizione al campionato di Serie B e annunciato il nome commerciale A2A Leonessa Brescia. L’incontro istituzionale ha concluso una fase di consultazioni e ha fatto il punto sulle procedure amministrative necessarie al trasferimento del titolo e alla partenza della nuova società.
L’evento è servito anche a ribadire che la ripartenza è stata possibile grazie a un’intensa collaborazione fra amministrazione comunale, dirigenti, sponsor e tifosi, con un obiettivo comune: ricostruire un club solido e radicato nella comunità. Sul tavolo sono state messe scelte di governance, impegni economici e dettagli sul brand e sul palazzetto, per restituire alla città una squadra competitiva e sostenibile.
La mobilitazione istituzionale e il ruolo del Comune
La sindaca di Brescia ha definito l’intera vicenda «una storia pazzesca» e ha evidenziato come il Comune abbia lavorato in tempi rapidi per facilitare la soluzione. Secondo l’amministrazione, l’intervento della Giunta e dei funzionari comunali ha contribuito ad accelerare le procedure burocratiche necessarie all’iscrizione e al trasferimento del titolo, chiudendo una fase di incertezza iniziata con la cessione della vecchia società. La sindaca ha ringraziato pubblicamente il gruppo di lavoro e ha invitato la città a sostenere il nuovo progetto, sottolineando come la squadra debba restare legata alla comunità cittadina attraverso iniziative condivise.
Impegni e nomi chiave coinvolti
Nel corso della presentazione sono emersi nomi e ruoli che hanno contribuito alla ricostruzione: membri del nuovo CdA, rappresentanti istituzionali e imprenditori locali. È stato ribadito che la cessione del titolo è stata formalizzata e che la struttura societaria sarà aperta alla partecipazione diffusa dei cittadini e degli appassionati, con limiti percentuali alla detenzione delle azioni per evitare concentrazioni di potere.
Modello societario, sponsor e obiettivi sportivi
Il format scelto per la nuova società punta su tre parole chiave: sostenibilitàtrasparenza e radicamento territoriale. Nel dettaglio, lo statuto includerà un dispositivo per vincolare la società alla città di Brescia e un tetto al possesso azionario: nessun socio potrà detenere più del 5% delle quote, misura pensata per favorire la partecipazione collettiva e prevenire accentramenti. La governance verrà gestita secondo logiche pubbliche e con obblighi di rendicontazione, affinché conti e decisioni siano accessibili.
Sul fronte economico è stato ufficializzato l’ingresso di A2A come title sponsor: il nome della squadra sarà A2A Leonessa Brescia e fino al 2029 il palazzetto assumerà la denominazione commerciale di PalaLeonessa A2A. Il principale sponsor ha inoltre comunicato di disporre di risorse che possono sostenere ambizioni importanti, con la dichiarazione che il budget aziendale potrebbe supportare anche progetti verso categorie superiori, pur mantenendo una gestione prudente basata sui fondi effettivamente disponibili.
Ambizioni sportive e piano triennale
Il nuovo consiglio di amministrazione ha tracciato un piano triennale con come obiettivo il ritorno in Serie A2 il prima possibile e la costruzione di una squadra competitiva in quella categoria. L’approccio sarà graduale: investimento nei settori giovanili, attenzione ai costi correnti e programmazione che eviti scelte finanziarie avventate. La speranza condivisa è di rivedere il pubblico numeroso al palazzetto fin dalla prima partita del campionato e di ricreare l’entusiasmo degli anni più felici.
Reazioni di dirigenti, sponsor e tifosi
Le parole dei protagonisti hanno alternato pragmatismo e entusiasmo: la presidente della società ha parlato di un progetto nato «dal cuore» e generato dalla partecipazione collettiva, ricordando analogie emotive con precedenti ripartenze della squadra. Un membro del CdA ha sottolineato la scelta di evitare modelli proprietari tradizionali, puntando invece su una governance condivisa che metta la città al centro delle scelte.
Il rappresentante del principale sponsor ha mostrato ottimismo sul potenziale di crescita e sull’importanza di riempire il PalaLeonessa fin da subito, mentre il patron di un altro importante partner ha evidenziato come si sia creato un vero e proprio movimento di supporto attorno al progetto, con realtà e persone che si sono avvicinate in questi giorni per aderire e contribuire.
Infine, l’appello lanciato dai vertici societari è stato chiaro: trasformare la ripartenza in un cammino partecipato che raccolga energie dalla città, dai tifosi e dalle imprese locali. L’obiettivo tecnico e quello civico sono stati messi sullo stesso piano: costruire una squadra competitiva ma anche un simbolo cittadino capace di unire.



