Il Madrileño insieme alla squadra principale dell’Atlético dà il via ai tributi per Enrique Collar

Alla fine del 2025, l’Atlético de Madrid ha subito una grande perdita, andando via una delle sue più celebri figure, Enrique Collar, scomparso all’età di 91 anni. La sua morte rappresenta un momento di grande dolore per il club rojiblanco.

In segno di omaggio, il club ha già avviato una serie di iniziative commemorative, iniziando con il tributo dei giocatori del Atlético Madrileño durante la partita contro il Tarazona, svoltasi il 3 gennaio nella Ciudad Deportiva di Alcalá. I calciatori, guidati da Fernando Torres, hanno indossato bracciali neri in ricordo di Collar.

Nella giornata di domenica, allo stadio Anoeta, anche i membri della prima squadra renderanno omaggio indossando bracciali simili. Inoltre, il 18 gennaio, in occasione della prima partita dell’anno al Metropolitano contro il Deportivo Alavés, si svolgeranno ulteriori atti commemorativi, incluso un minuto di silenzio.

Enrique Collar, una vera leggenda del club, ha segnato la storia dell’Atlético de Madrid dalla sua entrata nel 1953 fino al ritiro nel 1969. Considerato uno dei migliori estremi sinistri d’Europa negli anni ’60, ha disputato 470 partite con la maglia dei colchoneros, realizzando 105 gol. La sua carriera è stata ricca di successi, avendo conquistato un campionato (1965/66), tre coppe (1960, 1961 e 1965) e una Coppa delle Coppe (1962). Inoltre, ha partecipato al Campionato del Mondo del 1962 in Cile e alla fase di qualificazione dell’Europeo del 1964, che vide la Spagna trionfare contro l’Unione Sovietica in finale. Il suo ricordo rimarrà indelebile, testimoniando il suo straordinario contributo al calcio spagnolo e al club di Madrid.

Collar ha sido internacional en 16 veces y tuvo el honor de ser capitán del Atlético de Madrid durante una década, desde 1960 hasta 1969, lo que marca un capítulo destacado en la trayectoria del club rojiblanco. Es además el quinto jugador con más encuentros oficiales, empatando en este registro con Antoine Griezmann, quien forma parte del equipo dirigido por Diego Pablo Simeone. La institución, bajo la presidencia de Enrique Cerezo, ha expresado su duelo por la pérdida de “uno de sus íconos, un jugador representativo de su tiempo y un futbolista excepcional en su era”.

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