Mikel Oyarzabal ha inaugurato il punteggio nella partita contro il FC Barcelona, svolgendo un ruolo da leader sia in campo che fuori durante una serata memorabile ad Anoeta. Dopo il match, l’attaccante ha rivelato la sua gioia per una vittoria che ha un significato emotivo particolare.
“Sono molto contento per il successo. Per noi e per i tifosi, la celebrazione di San Sebastián arriva in anticipo”, ha commentato, evidenziando il legame con il pubblico e l’importanza collettiva del successo. Il gol rappresenta l’inizio di una serata fantastica che rinforza il morale della squadra.
“Con questi tre punti, vogliamo guardare al futuro”, ha aggiunto.
Il capitano ha analizzato con sincerità il modo in cui si è concretizzata la vittoria, ammettendo senza esitazioni la componente di fortuna. “Abbiamo avuto un po’ di sorte. È giusto dirlo in occasioni come queste, quando il destino è dalla nostra parte”, ha detto, pur specificando: “Per essere qui, dobbiamo anche aver fatto le cose giuste nelle situazioni che si sono presentate”.
Oyarzabal ha ampliato la sua analisi parlando del gruppo: “Questa fase è un mix di impegno, fortuna e corretta esecuzione… Consiste nell’insistere e nel provare”. In tale contesto, ha sottolineato l’importanza di saper resistere: “È fondamentale saper soffrire. Dobbiamo lottare. Anche quando le prestazioni non sono all’altezza, dobbiamo pensare a sfruttare al massimo le opportunità”. Ha poi menzionato il valore delle prestazioni individuali: “Le azioni decisive di Remiro e Marrero hanno avuto un grande peso”.
Riguardo al suo gol, l’attaccante ha descritto minuziosamente l’azione e il suo ragionamento prima del tiro. “Quando il pallone arriva a Guedes, cerco di posizionarmi per avere un vantaggio”, ha spiegato. La qualità del passaggio è stata determinante: “Il pallone di Guedes è eccezionale,” ha sottolineato, prima di concentrarsi sulla conclusione: “Cerco di essere preciso per evitarne la deviazione”.
Oyarzabal ha riflettuto sul recente cambio di allenatore e sul suo effetto all’interno della squadra, esprimendo un punto di vista critico e poco consueto. “Il cambiamento è il risultato di diverse situazioni. Quando arriva una nuova figura, tutti si sentono spinti a dare di più”, ha affermato. “Per tutti noi si tratta di un nuovo inizio; chi gioca ha nuove opportunità, mentre gli altri devono dimostrare il proprio valore”. Ha anche messo in evidenza l’impegno personale dell’allenatore: “Ha mostrato un forte attaccamento alla città e alla Real”. Inoltre, ha preso in carico alcune colpe: “Cambiare l’allenatore è la parte semplice, ma anche noi avevamo le nostre responsabilità se le cose non andavano bene”.
In conclusione, ha parlato apertamente della sua esperienza personale. “Martedì molti avrebbero voluto la mia testa. Oggi la palla è andata in rete”, ha confessato. “La cosa fondamentale è essere presenti e concretizzare le occasioni. Se questo aiuta a vincere, sono contento”. Tuttavia, ha lanciato un avviso di cautela: “Dobbiamo continuare su questa strada, senza esaltarci. Siamo ancora a cinque punti dalla zona retrocessione. Dobbiamo mantenere questo spirito. Continueremo a lottare”.

