Questo fine settimana, il calciatore brasiliano Marcao affronterà il quarto incontro dei sei per cui è stato squalificato dal Comitato di Disciplina lo scorso 26 dicembre, a causa della sua espulsione avvenuta al Santiago Bernabéu. L’arbitro Muñiz Ruiz ha descritto l’accaduto così: “Una volta espulso il giocatore del Sevilla FC, numero 23 Marcos Do Nascimiento Teixeira, si è avvicinato a me in modo intimidatorio, costringendo i suoi compagni a intercedere.
Dopo essere stato allontanato, mi ha rivolto frasi offensive e ha proseguito verso il tunnel degli spogliatoi, dove ha colpito un pallone presente nella zona del quarto arbitro”. La pena include quattro partite per insulti, una per disprezzo e un’altra per una doppia ammonizione.
Tale sanzione è stata confermata dal Comitato di Appello il 2 gennaio. Inoltre, secondo quanto riportato da MD, il 15 gennaio è stata respinta la richiesta di sospensione cautelare della sanzione avanzata presso il TAD.
In un documento di 16 pagine reperito da questo quotidiano, il club ha chiesto al TAD di adottare tale misura cautelare, sostenendo che “la presenza del calciatore nelle prossime partite non dovrebbe giustificare la sospensione della squalifica”.
Inoltre, si evidenzia che “non vi è alcun danno irreparabile, poiché il club può continuare a competere e schierare altri giocatori già autorizzati. È importante notare che l’inclusione dei giocatori squalificati non garantisce al club alcun risultato né un esito certo nella partita, per cui qualsiasi speculazione in merito non è altro che un’aspettativa senza fondamento e non un danno reale”.
Il club non può presentare una perizia come prova. Secondo il Tribunale Amministrativo dello Sport, un’eventuale esecuzione tardiva della sanzione comprometterebbe l’interesse pubblico a garantire che le sanzioni siano rispettate, generando un’immagine di impunità riguardo ai comportamenti sanzionati e rendendo inefficace la sanzione stessa e, di conseguenza, anche la sentenza attraverso la misura cautelare richiesta.
Inoltre, il Tribunale ha respinto la prova peritale fornita dal Sevilla, citando l’apparente legittimità del diritto: “È importante sottolineare che questo Comitato, in conformità con le norme di logica e valutazione, deve esaminare il materiale audiovisivo in base alla sua chiarezza, accuratezza e grado di certezza, richiedendo che il contenuto sia così inequivocabile da mettere in discussione l’atto arbitrale, cosa che non si verifica nel caso attuale. La perizia rappresenta un’altra forma di prova che non vincola il Comitato e deve essere valutata in modo razionale e in relazione agli altri elementi probatori presenti nel fascicolo, senza che dall’analisi complessiva si possa ottenere una conclusione definitiva per rivedere il resoconto arbitrale.” Pertanto, il calciatore brasiliano non potrà rientrare in campo fino alla 24ª giornata, prevista per metà gennaio.

