L’Atlético de Madrid ha subito una sconfitta nel match contro il Real Betis allo stadio Metropolitano. Tuttavia, prima di questo incontro, la squadra guidata da Diego Pablo Simeone aveva disputato la sua miglior partita della stagione, rifilando un 0-5 all’Andalusia nella Coppa del Re Mapfre.
La varianza di prestazione tra le due partite non dipendeva solo dalla strategia adottata da Pellegrini, ma anche dall’assenza di un giocatore fondamentale per gli rojiblancos. Nella gara di La Cartuja, Pablo Barrios si era rivelato cruciale, ma ha terminato l’incontro infortunato, ricevendo così la peggior notizia possibile.
Il centrocampista sarà out per circa un mese e, a seconda dell’andamento della sua riabilitazione, salterà sette partite. La prima di queste è stata quella contro il Betis. Durante il periodo di recupero, Barrios non potrà essere disponibile per la partita d’andata delle semifinali della Coppa del Re Mapfre contro il Barcellona, e la sua presenza rimane incerta anche per il ritorno del 3 marzo.
Inoltre, mancherà negli ottavi di finale di Champions contro il Brujas e in diverse gare di LaLiga contro Betis, Rayo Vallecano, Espanyol e Oviedo. La sua assenza è diventata più evidente già nel match di questo fine settimana contro il Betis, complicata anche dall’infortunio di Johnny Cardoso, che è in dubbio per l’imminente sfida di giovedì. Barrios è un elemento fondamentale nel centrocampo di Simeone, e la sua mancanza rappresenta un duro colpo per l’Atlético in questo momento cruciale della stagione, dove sono in gioco tanto i quarti di finale di Champions quanto le semifinali della Coppa del Re. Questo è stato riconosciuto dallo stesso allenatore argentino prima dell’incontro di sabato.
Il tecnico argentino ha dichiarato che “Pablo è il migliore che abbiamo a centrocampo, è completo in ogni aspetto”, esprimendo preoccupazione per la sua assenza, ma sottolineando che ciò crea opportunità per coloro che aspettano la loro occasione dato che il suo posto è ora vacante. Le alternative più plausibili includono Álex Baena, Thiago Almada, Rodrigo Mendoza e Obed Vargas, considerata la tipologia di giocatori, sebbene il Cholo abbia anche impiegato Llorente in tale ruolo (che era il suo naturale prima della riconversione).
MENDOZA INIZIA CON ENERGIA
Mendoza è stato scelto come primo sostituto, una scelta audace, visto che si era unito da poco alla squadra. Il murciano aveva già mostrato buone qualità durante il suo debutto a Sevilla, completando il 100% dei passaggi con diversi tocchi promettenti e una certa vivacità. Nella sua prima partita da titolare con l’Atlético, ha cercato di impressionare. Giunto in campo, ha subito tentato un tiro dalla distanza. Ha provato a dare il ritmo giusto alla gara, ma non era facile, considerando che il Betis era ben organizzato. L’Atlético ha faticato a trovare il suo gioco. Inoltre, dopo quindici minuti, un passaggio impreciso ha creato una delle occasioni più ghiotte per gli avversari, con una veloce ripartenza che ha portato Bakambú faccia a faccia con Oblak. Da quel momento in poi, Mendoza ha iniziato a giocare con maggior cautela. Alla fine della partita, ha chiuso con un’accuratezza nell’86% dei passaggi, completando 38 su 43, ma solo 12 di questi sono arrivati nell’ultimo terzo del campo, dove l’Atlético doveva creare pericoli. Ha tentato un dribbling senza successo, ha vinto un duello aereo, ha conquistato due possessi e ha commesso un fallo.