L’RCD Espanyol continua a trovarsi in difficoltà, senza riuscire a conquistare una vittoria nel 2026. Dopo un gennaio disastroso, caratterizzato da quattro sconfitte di fila e un pareggio, la squadra ha subito un’altra battuta d’arresto contro un Villarreal che ha ritrovato il successo dopo un mese (4-1).
I “groguets” hanno dominato, infliggendo una pesante sconfitta agli avversari, ulteriormente danneggiati da una decisione arbitrale che ha annullato un gol di Omar quando il punteggio era sull’1-0. Questo episodio controverso ha sollevato proteste sia in campo che sui social media da parte dell’Espanyol, che ha commentato un video della situazione con il messaggio: “Fal…
che?”. Senza Romero e Terrats, esclusi per la clausola del “timore”, Manolo ha deciso di modificare quasi metà dell’undici titolare: Salinas e Pol Lozano hanno preso il posto di Carlos e Ramon, mentre Omar, Dolan e Pere Milla hanno sostituito Riedel Jofre e Kike García, che sono partiti dalla panchina.
Una nota aggiuntiva riguarda l’assenza di Gerard Moreno, il cui impiego è stato in dubbio fino all’ultimo minuto. L’ex giocatore dell’Espanyol sarebbe dovuto iniziare, ma poco prima dell’inizio della partita è stata annunciata la sua rinuncia, con Buchanan che ha preso il suo posto e Pépé spostato in attacco. L’esterno canadese ha messo in difficoltà Salinas nella prima parte della stagione e ha condiviso il palcoscenico con Dolan nei primi minuti. Al minuto 24, la nuova posizione di blanquiazul sembrava giovargli, proprio da lì è nata l’azione che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Omar ha segnato da un cross di Dolan, ma il gol è stato annullato da Adrián Cordero per un lieve contatto di Roberto su Sergi Cardona, privandolo così di un’importante prima rete con la squadra.
È scoppiata una nuova controversia arbitrale dopo quanto accaduto nel derby con il Girona e, in particolare, a Mestalla. La decisione di annullare il gol all’Espanyol è stata una vera beffa, penalizzando la squadra per la seconda volta al 34’. Buchanan si è imposto nel duello aereo contro Salinas, che ha mostrato un’evidente incapacità, e Mikautadze ha colpito con un potente tiro al volo che ha messo in difficoltà Dmitrovic, senza possibilità di reazione. Poco dopo, è arrivato il 2-0: Moleiro ha preso il pallone nella zona nevralgica e Salinas, nuovamente protagonista negativo, ha sfortunatamente deviato nella propria rete un tiro che sembrava sul punto di deviare. È importante sottolineare il fallo di Pape Gueye su Calero che ha avviato l’azione, ma il direttore di gara ha deciso di ignorarlo.
La resa è arrivata dopo l’intervallo, con Riedel subentrato in campo al posto di Calero. L’ex giocatore dell’Espanyol non è riuscito a fermare l’azione di Pépé, che ha realizzato un grande gol. Non c’era modo di opporsi al suo tiro mancino che si è infilato nel lato opposto della rete, e nemmeno Dmitrovic ha potuto far nulla per evitare il 4-0 con Moleiro. L’ex giocatore della UD Las Palmas ha finalizzato una ripartenza orchestrata da Mikautadze, segnando così il suo nono gol stagionale, pareggiando i conti con gli spagnoli Borja Iglesias (Celta) e Oyarzabal (Real Sociedad).
Debutto di Ngonge. Con la partita ormai segnata, Manolo ha deciso di far entrare Pickel, Kike García e il neo-entrato Ngonge, che ha rappresentato uno dei pochi spunti nel corso di un’ultima mezzora priva di significato. Il belga ha occupato la fascia destra e ha anche fornito un assist a Cabrera per il gol del 4-1 al 88’. Il Lele si è elevato nel primo palo e ha realizzato il gol della bandiera per un Espanyol che, almeno, può consolarsi con la sua posizione in classifica.
Nonostante aver guadagnato solo un punto nelle ultime 18 partite, il club pericos si trova ancora al sesto posto della classifica. Sono ancora in corsa per l’Europa, con un vantaggio di tre punti sulla Real Sociedad, che occupa l’ottava posizione, e a solo un punto dal Celta, che sabato prossimo si recherà allo RCDE Stadium per un incontro alle 14:00. Il Villarreal, d’altra parte, mantiene la sua distanza dal Real Betis e raggiunge il totale di 45 punti, pareggiando con l’Atlético di Madrid, attualmente terzo, grazie al gol di Cabrera segnato a La Cerámica.