La sfida di playout di Serie A2 tra Crifo Wines Ruvo di Puglia ed Estra Pistoia si chiude sul 90-97 in favore dei toscani, che così impattano la serie. Dopo la pesante battuta d’arresto di Gara-1 i biancorossi hanno offerto una lettura completamente diversa dell’incontro: maggiore intensità difensiva, rotazioni più efficaci nonostante l’assenza di Daniele Magro per un problema alla caviglia, e una distribuzione di gioco più incisiva orchestrata dal capitano.
In campo si sono distinti in particolare Karvel Anderson e Simone Zanotti, mentre la squadra pugliese ha provato a rimanere a galla grazie a Mihajlo Jerkovic e a Thomas Reale.
Le chiavi del successo: partenza e controllo del ritmo
La partita è stata indirizzata già nel primo periodo, quando l’Estra ha piazzato un parziale importante: dopo i primi 10 minuti il tabellone recitava 15-26 per gli ospiti.
Il vantaggio iniziale ha permesso a Pistoia di dettare il ritmo, forzando Ruvo a inseguire e a spendere falli e timeout. La combinazione tra penetrazioni di Anderson e tiri dalla distanza ha sbloccato la difesa avversaria, mentre la squadra di casa ha faticato a trovare continuità dall’arco.
Il coach Pete Strobl ha insistito su aggressività difensiva e circolazione di palla, elementi che hanno limitato le soluzioni facili per i padroni di casa e hanno alimentato le transizioni utili per mantenere il margine.
Primo tempo: come si è costruito il margine
Nella prima metà di gara l’Estra ha concesso poco e capitalizzato ogni errore avversario: dopo le iniziative di Anderson si sono aggiunte le giocate di Gallo e una tripla sulla sirena di Dellosto che ha fissato il parziale fino all’intervallo. Con un mix di tiri dall’arco e penetrazioni si è arrivati al +9/+15 in vari momenti, costringendo il coach Rajola a chiedere aggiustamenti. È emerso anche il contributo dei lunghi biancorossi, che hanno saputo proteggere il ferro e fornire seconde opportunità offensive; il tutto con una gestione della palla più accorta rispetto a Gara-1.
Ripresa e gestione del vantaggio
Al ritorno dagli spogliatoi i pugliesi hanno provato a ricucire lo strappo, mettendo pressione soprattutto con cambi di ritmo e conclusioni dall’esterno. L’Estra però ha resistito: la rotazione ha funzionato quando Alajiki ha firmato un mini-parziale che ha ricreato la doppia cifra di vantaggio e quando Zanotti ha infilato due triple consecutive nel momento chiave. La capacità di reagire agli assalti è stata determinante: nonostante qualche assolo offensivo di Ruvo con Smith e Brooks, Pistoia ha controllato i minuti finali grazie alla precisione dalla lunetta e alla lucidità nei possessi cruciali.
Protagonisti e numeri della partita
Il tabellino parla chiaro: il top scorer è stato Karvel Anderson con 27 punti, affiancato da Simone Zanotti autore di 22 punti e 8 rimbalzi. Importante anche il contributo di Stefanini con 16 punti e 6 rimbalzi, mentre il capitano Lorenzo Saccaggi ha dettato i tempi e distribuito 11 assist ai compagni. Per la Crifo Wines Ruvo si sono distinti Mihajlo Jerkovic con 20 punti e 6 rimbalzi, Thomas Reale con 16 e Russ Smith con 14, ma la squadra ha pagato la scarsa serata dalla lunga distanza con percentuali sotto la media. I parziali principali nella gara sono stati 15-26, 41-50 e 62-74, a conferma del controllo esercitato dall’Estra per gran parte dell’incontro.
Cosa cambia nella serie e prospettive
Con questo successo Estra Pistoia riporta la serie in parità (1-1) e si riprende il fattore campo in vista del prosieguo della contesa. La serie tornerà sul parquet di via Fermi per Gara-3 prevista per venerdì 8 maggio con palla a due alle ore 20:30, mentre il quarto match è in calendario per domenica 10. Giocare davanti al proprio pubblico rappresenterà un vantaggio psicologico e pratico per i biancorossi, che ora possono sfruttare la spinta della tifoseria per provare a chiudere la pratica salvezza. Dall’altra parte, Ruvo dovrà ritrovare efficacia dall’arco e maggior continuità offensiva per ribaltare il fattore campo.
In sintesi, la serata di Ruvo ha confermato come nei playout ogni dettaglio conta: gestione degli spazi, rendimento dei singoli nei momenti caldi e capacità di tenere nervi e falli sotto controllo. Pistoia ha mostrato maturità nella lettura della partita e nel saper sfruttare i terminali offensivi principali; Ruvo, pur con alcuni giocatori in evidenza, dovrà correggere diverse situazioni se vorrà riaprire la serie. Il confronto resta aperto e la stagione si deciderà nei prossimi incontri sul parquet.