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13 Maggio 2026

Real Madrid: Pérez annuncia elezioni anticipate e si ricandida

Florentino Pérez respinge le indiscrezioni e indice elezioni anticipate per difendere il Real Madrid e i suoi soci

Real Madrid: Pérez annuncia elezioni anticipate e si ricandida

In una presa di posizione netta e pubblica, Florentino Pérez ha escluso qualsiasi dimissione dalla presidenza del Real Madrid e ha annunciato l’avvio della procedura per indire le elezioni del consiglio direttivo. Con parole dirette ha voluto porre fine ai pettegolezzi che nelle ultime ore avevano messo in discussione la sua permanenza al timone del club e la sua integrità fisica. L’intervento è servito non solo a chiarire la sua posizione personale, ma anche a lanciare una sfida politica: la squadra dirigente attuale si ricandiderà e chiederà il giudizio dei soci.

Il contesto sportivo è stato citato apertamente come motivo di malcontento: la stagione senza trofei ha alimentato critiche e speculazioni. Tuttavia, Pérez ha rimarcato il profilo istituzionale della vicenda, ricordando che il Real è proprietà dei suoi soci e non di un singolo proprietario. Ha inoltre respinto in modo categorico le voci su una malattia grave, dichiarando che la sua salute è buona e che, se fosse stato malato in modo serio, non potrebbe contemporaneamente seguire la presidenza del club e la gestione della sua impresa.

La decisione e la ricandidatura

La scelta di convocare le elezioni anticipate è stata presentata come una risposta a una «situazione assurda» determinata da campagne mediatiche e personali contro il club e contro la sua figura. Pérez ha spiegato di aver chiesto alla commissione preposta di avviare le procedure formali e ha annunciato che l’attuale consiglio si ripresenterà alle urne: una mossa volta a cercare una conferma pubblica del mandato. Nel suo discorso ha inoltre sottolineato il bilancio della sua gestione, con un totale di 66 titoli conquistati sotto la sua presidenza, tra cui le sette Coppe dei Campioni nel settore calcio, come elemento di legittimazione della sua leadership.

Il ruolo dei soci e la trasparenza

Pérez ha richiamato il concetto di proprietà collettiva del club, ricordando che sono i circa 1.000 soci a detenere il controllo effettivo dell’istituzione. Per questo motivo ha invitato chi muove critiche o ambizioni di potere a presentare la propria candidatura nelle sedi previste dalle regole e non a limitarsi a insinuazioni dall’ombra. La convocazione delle elezioni diventa così uno strumento di trasparenza: se qualcuno intende guidare il Real deve confrontarsi con i soci e con le regole democratiche del club, invece di alimentare campagne di delegittimazione.

Le accuse e la smentita sulla salute

Tra le notizie circolate nelle ultime ore quella di un presunto grave stato di salute di Pérez ha avuto ampia diffusione, compresa l’ipotesi di una malattia terminale. Il presidente ha definito queste ricostruzioni «infondate» e ha fornito una risposta netta: continua a presiedere sia il Real Madrid sia la sua attività imprenditoriale, segno, secondo lui, di una condizione fisica stabile. Con tono deciso ha osservato che, se fosse realmente malato, sarebbe ricoverato in strutture specializzate e la notizia avrebbe avuto un’eco internazionale differente. La smentita è stata accompagnata da un richiamo alla responsabilità mediatica e politica di chi diffonde simili voci.

Conseguenze e prossimi passi

L’indizione delle elezioni apre ora una fase di attesa che vedrà la commissione elettorale definire tempi e modalità della consultazione. La mossa di Pérez può avere l’effetto di stabilizzare l’ambiente interno, qualora il giudizio dei soci confermi l’attuale squadra dirigente, oppure di polarizzare il confronto politico attorno al futuro del club. Il presidente ha rivendicato il diritto di difendere l’istituzione e ha invitato gli oppositori a giocare la partita alle urne: il risultato di quel voto deciderà se la Casa Blanca proseguirà sotto la sua guida o se si aprirà un nuovo capitolo nella gestione societaria.

Autore

Bianca Marchesi

Bianca Marchesi ha pubblicato un’inchiesta dopo aver convinto l'ufficio comunale di Genova a rilasciare verbali, sostenendo una posizione editoriale provocatoria sulle politiche urbane. Editorialista urbana, conserva un archivio fotografico delle piazze genovesi come quaderno personale.