La corsa per un posto in Champions League è entrata nella fase finale e la sconfitta interna della Juventus contro la Fiorentina ha cambiato radicalmente gli equilibri. Con il ko all’Allianz Stadium i bianconeri si sono visti scivolare in classifica e ora affrontano l’ultimo turno con il destino in bilico: serve una vittoria nel derby e più di qualche combinazione favorevole sugli altri campi. L’aggiornamento sullo stato della corsa è stato pubblicato il 18/05/2026 e fotografa una situazione molto serrata nelle posizioni che valgono la qualificazione.
La giornata ha promosso il Napoli a partecipante matematico alla prossima Champions League, mentre Milan, Roma, Como e Juventus si giocano gli ultimi due posti disponibili. Risultati chiave: Napoli vittorioso a Pisa per 0-3 con le reti di McTominay, Rrahmani e Hojlund; la Juventus battuta 0-2 da Fiorentina (Ndour e Mandragora); Milan successo 1-2 a Genova; Roma vince il derby 2-0 grazie alla doppietta di Mancini; il Como supera il Parma 1-0 con rete di Alberto Moreno. Tutti questi risultati hanno compattato la lotta per la top 4.
La fotografia della classifica e le conseguenze immediate
Al termine della 37ª giornata la situazione è la seguente: Napoli 73 punti (aritmeticamente qualificato), Milan 70, Roma 70, Como 68 e Juventus 68. Questi numeri mettono in luce come l’ultima giornata sarà determinante: quattro squadre si contendono due posti. Per la Juventus il colpo subito in casa è pesante perché ora i bianconeri dipendono non solo dal proprio risultato ma anche da una serie di esiti sugli altri campi. Il termine scontri diretti e la differenza reti saranno criteri decisivi in diversi scenari di parità, rendendo ogni gol e ogni punto fondamentali.
Cosa deve fare la Juve: condizioni pratiche
In termini concreti la Juventus ha bisogno di una vittoria nel derby contro il Torino per sperare ancora nella qualificazione: senza i tre punti la rimonta è impossibile. Se vince, le combinazioni che la favoriscono sono varie ma tutte richiedono passi falsi degli avversari diretti. In particolare servono risultati negativi per almeno una tra Milan e Roma e l’assenza di successi da parte del Como, oppure la sconfitta contemporanea di entrambe le milanesi e romane affinché la Juve possa agganciare la zona Champions. In ogni ipotesi il ruolo del ultimo turno diventa cruciale.
Combinazioni principali
Le combinazioni che porterebbero la Juventus in top 4 sono sintetizzabili così: 1) vittoria della Juve e sconfitta di almeno una tra Milan e Roma con il Como che non vince; 2) vittoria della Juve e contemporanea sconfitta di entrambe Milan e Roma, indipendentemente dal risultato del Como; 3) vittoria della Juve e pareggio di entrambe Milan e Roma se il Como non ottiene i tre punti. Queste ipotesi evidenziano come la squadra di Spalletti non dipenda esclusivamente dalle sue forze: servono risultati esterni favorevoli.
Impatto degli scontri diretti e della differenza reti
Molti degli scenari decisivi passano attraverso il criterio degli scontri diretti, che può ribaltare interpretazioni basate solo sulla classifica numerica. Ad esempio, in casi di arrivo a 71 punti tra Juve e Milan o tra Juve e Roma, la graduatoria degli scontri diretti può assegnare la priorità a una o l’altra squadra; se invece fossero coinvolte tre o quattro squadre a pari punti, la situazione si complica ulteriormente e si andrebbe a valutare la classifica degli scontri diretti a più vie oppure la differenza reti generale. In alcuni degli scenari ipotizzati, la Juventus risulterebbe qualificata; in altri, soprattutto con l’inserimento del Como nella parità, i bianconeri rischiano l’esclusione.
Il calendario dell’ultima giornata e gli ultimi incroci
Le partite che chiuderanno il campionato sono decisive: Cremonese-Como, Milan-Cagliari, Torino-Juventus e Verona-Roma. Il Como giocherà a Cremona contro una squadra già retrocessa, il che aggiunge un elemento di difficoltà psicologica e tattica; il Milan avrà il Cagliari al suo stadio, mentre la Roma andrà in trasferta a Verona. Il quadro è chiaro: la Juventus deve vincere e poi monitorare i risultati dagli altri campi, sapendo che anche la gestione degli scontri diretti e della differenza reti potrebbe sancire il verdetto definitivo.
In sintesi, la qualificazione della Juventus in Champions League non è solo una questione di risultati propri ma un mosaico di esiti incrociati: la vittoria nel derby è condizione necessaria, ma non sempre sufficiente. Gli ultimi novanta minuti di campionato si annunciano carichi di tensione e contorti dal punto di vista combinatorio; agli appassionati non resta che seguire ogni palla, ogni gol e ogni filtro della classifica per capire chi accompagnerà il Napoli in Europa.