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21 Settembre 2026

Juventus-Atalanta: alcuni tifosi deridono l’omaggio a Sandro Mazzola

Tifosi Juventus si voltano di spalle al minuto di silenzio per Sandro Mazzola, suscitando polemiche e richieste di sanzioni.

Juventus-Atalanta: alcuni tifosi deridono l’omaggio a Sandro Mazzola

L’Allianz Stadium si è fermato per 60 secondi di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola scomparso all’età di 83 anni. L’omaggio, previsto prima dell’inizio della partita Juventus-Atalanta, è stato ufficiale in tutti i campi di Serie A, ma nella sezione centrale della Curva Sud è emerso un gesto inatteso: decine di sostenitori hanno voltato le spalle al terreno di gioco.

Il minuto di silenzio e la risposta della maggioranza dei presenti

Durante il minuto di silenzio la stragrande parte del pubblico ha risposto con un caloroso applauso al campione nerazzurro, riconoscendo anche il legame di Sandro Mazzola con la Inter e la sua eredità legata al Grande Torino. Tuttavia, nella zona di primo e secondo anello della Curva Sud, un gruppo di tifosi della Juventus ha scelto di girarsi verso gli spalti, interrompendo il gesto di raccoglimento collettivo.

Le parole di Ignazio La Russa

Il presidente del Senato, noto tifoso interista Ignazio La Russa ha definito l’accaduto un “oltraggio alla memoria”. Al telefono con l’ANSA ha commentato: “Sandro Mazzola non è solo interista, è una leggenda del calcio. Ma la madre dei cretini è sempre incinta” aggiungendo che la grandezza del campione non si misura con tali “meschinità”.

Corri e cori: un doppio disagio per l’omaggio

Oltre a voltare le spalle, alcuni tifosi hanno lanciato cori dedicati a figure decedute del mondo bianconero, tra cui Gaetano ScireaGianni Agnelli e Andrea Fortunato. Il ricordo di Sandro Mazzola è stato così contaminato da un mix di segnalazioni di rispetto e di provocazioni, creando una netta contrapposizione tra il resto dello stadio, che ha applaudito, e gli ultrà contrari.

Dichiarazioni ufficiali e richieste di sanzioni

Il club bianconero ha reagito attraverso un comunicato in cui afferma che “non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio”. Inoltre, la Juventus ha sottolineato l’importanza di “onorar la memoria e unirsi nel ricordo”. Il tecnico Luciano Spalletti ha espresso dispiacere, dichiarando di non conoscere le motivazioni, ma ribadendo l’importanza della sportività.

Da parte di Osvaldo Napoli portavoce di Azione, è stato chiesto l’applicazione della Daspo e l’allontanamento dagli spalti dei responsabili, definendo il comportamento “indegno” e “un vero imbarbarimento”.

Il richiamo al caso Superga del 2014 e le polemiche in corso

Il gesto ha immediatamente riecheggiato l’episodio del 2014, quando durante un derby alla Mole furono esposti striscioni di scherno per la tragedia di Superga avvenuta il 4 maggio 1949. Allora, la reazione era stata di richieste di chiusura dello stadio per un anno e di una multa di 25mila euro ritenuta “ridicola” da alcuni osservatori. Le parole “la dirigenza di quella società non c’entra ma quello stadio va chiuso per un anno, per sempre” sono state riproposte in occasione dell’attuale episodio, evidenziando la persistenza di tensioni storiche tra tifoserie.

Il tecnico dell’AtalantaMaurizio Sarri ha definito gli avvenimenti “brutte sensazioni” e ha suggerito che le nuove generazioni potrebbero non comprendere pienamente il valore di Sandro Mazzola.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.