Quando il gioco scorre, la partita si trasforma. La Real Sociedad ha stravinto contro un Dinamo Kiev in difficoltà, infliggendogli una sconfitta per 3-0 grazie a una prima metà di gara eccezionale dal punto di vista tecnico e realizzativo, nonostante l’assenza di diversi titolari e giocatori chiave.
Sono stati sufficienti 33 minuti per conquistare tre punti fondamentali, consentendo alla squadra di gestire meglio le energie nella ripresa. Urko ha brillato, orchestrando il gioco, mentre Oyarzabal ha segnato una doppietta e Becker ha messo a segno un gol.
Questo segna la quinta vittoria consecutiva in tutte le competizioni e la quarta al “Reale Arena”, avvicinandosi a un’importante rivincita contro Las Palmas, necessario per farci perdonare per quanto accaduto in passato durante il 2024.
Questo successo è cruciale per avanzare nella classifica europea, portando la squadra al dodicesimo posto con dieci punti e un margine di tre (ben 12 squadre a metà strada) rispetto al primo team eliminato, il Braga.
Ora l’Europa si prenderà una pausa fino a gennaio, ma la Real è decisamente in corsa, con il biglietto per le eliminatorie già in tasca (anche se non ufficialmente) e buone chance di entrare tra le prime otto per tentare di raggiungere gli ottavi. Le vittorie contro il PAOK e probabilmente la Lazio risulteranno fondamentali, avendo già battuto il Dinamo senza problemi.
Imanol Alguacil ha dovuto rinunciare a Zubimendi e Barrenetxea, escludendoli dalla lista dei convocati. Tuttavia, non si è fatto sentire il loro mancato apporto. Urko ha preso il posto di Zubimendi come mediano e Becker è entrato sulla fascia sinistra. Olasagasti ha affiancato Brais a centrocampo. La difesa è rimasta invariata. Rispetto alla partita contro il Leganés, ci sono stati quattro cambi in totale.
Una vittoria netta e decisiva.
La Real Sociedad dominó el encuentro de manera absoluta, asegurando la victoria en los primeros treinta minutos con un brillante despliegue ofensivo ante un Dinamo que se mostraba cada vez más rendido. Aunque hubo un primer susto por parte del equipo ucraniano que no tuvo mayores consecuencias, desde ese momento los visitantes se vieron completamente atrapados en su propio campo. Sometidos, dejaron espacios que la Real supo aprovechar, anotando goles que decidieron el encuentro. Se realizaron 19 intentos de gol, de los cuales diez fueron a portería, resultando en tres tantos.
La actuación de Urko en su regreso al campo de Anoeta, cuatro meses después, fue digna de los mejores cursos de formación. Su técnica y visión mejoraron todas las jugadas, lo que permitió a la Real atacar con mayor frecuencia y rapidez. En el quinto minuto, Kubo estuvo a punto de marcar tras recibir una apertura suya, aunque su tiro se fue desviado. El jugador nipón mostró gran dinamismo, realizando un notable desmarque para recibir el pase de Aramburu. Su centro fue desviado pero estuvo a punto de meterse en la portería. Finalmente, el gol llegó dos minutos después: Becker centró un balón en el área, Oyarzabal se giró y fue derribado, otorgando un claro penalti. Aunque el ‘10’ dudó en el momento de lanzarlo y lo ejecutó mal, Bushchan detuvo su tiro, pero no pudo evitar que el capitán recogiera el rebote y marcara el 1-0.
In cinque minuti, la squadra realizzò il secondo gol. Prima di ciò, Urko si fece notare per un’impareggiabile combinazione con Brais al limite dell’area. Il calciatore galiziano non riuscì a superare il portiere ucraino, che parò immediatamente poi il potente tiro di Becker da fuori, che sembrava destinato a finire in rete. Becker, però, non si lasciò scoraggiare e al 23’ scoccò un gran tiro di destro, quasi senza angolo, per soddisfare la sua voglia di segnare. Urko mandò in crisi totale il Dinamo con un preciso passaggio rasoterra durante la ripartenza, permettendo a Kubo di ricevere palla. Oyarzabal non tirò, ma il nipponico servì Becker con un passaggio di due metri affinché potesse segnare. Un altro bellissimo gol e la Real era in gran forma.
Oyarzabal mostrava grande determinazione e creatività. Tentò di segnare il terzo gol con il sinistro, ma Bushchan fu nuovamente decisivo con un intervento. Decise quindi di provarci con il destro. Olasa gli regalò un assist perfetto, il ‘10’ driblò il suo marcatore in area e firmò un gol da vero attaccante con il destro, portando così il suo bottino personale a 103 reti. Un doppietta per lui. La Real continuò a pressare fino all’intervallo, senza però trovare la via del gol. Urko ebbe un’opportunità di testa per segnare il quarto gol su un angolo ben battuto da Brais.
Sostituzioni strategiche
Il match non aveva un grande sviluppo e Imanol decise di far riscaldare i meno utilizzati già nel primo tempo. Era il momento di pensare alle partite contro Las Palmas e Celta e dare spazio a chi gioca meno. Così, al rientro dal riposo, Marín subentrò al posto di Brais.
La Real Sociedad experimentó un momento decisivo cuando el Dinamo, en un movimiento esperado, realizó su primer tiro en el minuto 54, que se fue desviado. La intensidad del juego por parte de la Real disminuyó un poco, y se realizaron cambios en el equipo con la entrada de Magunazelaia, Odriozola y Oskarsson, este último regresando después de una lesión sufrida en noviembre. Se acordó darle un descanso a Aramburu, Kubo y Oyarzabal. Maguna, en una ocasión, impactó el balón de cabeza contra el palo tras un buen centro de Becker. Más allá de eso, el partido no tuvo mucho más que ofrecer, salvo un penalti sobre Marín que el árbitro alemán no percibió y que el VAR decidió no revisar. Se echó de menos la presencia de Jon Martín y Rupérez, así como la de un Sadiq que no participó en el calentamiento. Sin embargo, la Real sigue avanzando en el ámbito europeo y encontrando su mejor forma.