Negli ultimi tempi si è molto discusso della controversa decisione avvenuta durante il match tra Espanyol e Real Madrid, riguardante il fallo duro di Romero su Kylian Mbappé. È importante sottolineare che gli arbitri di Prima Divisione continuano a mantenere una posizione ferma nei confronti dei “regali” che il Real Madrid tende a offrire agli ufficiali di gara in ogni partita di campionato o di Coppa del Re.
Questa pratica, tuttavia, non riguarda soltanto il club madrileno, ma anche le altre squadre della stessa categoria.
Tale decisione è stata adottata autonomamente dagli arbitri. Come abbiamo già riportato, durante la Supercoppa di Spagna tenutasi in Arabia Saudita, il primo a farlo è stato Ricardo de Burgos Bengoechea, insieme al suo team, nel match tra Real Madrid e Mallorca a Jeddah.
Pochi giorni dopo, la stessa linea è stata seguita nella finale diretta da Jesús Gil Manzano, con la medesima reazione da parte dell’intero staff arbitrale presente. Questo atteggiamento è stato mantenuto anche nelle successive partite di campionato.
In un’altra occasione, Alejandro Hernández Hernández si è opposto alla consuetudine durante il match Real Madrid-Celta allo Stadio Santiago Bernabéu, valido per la Coppa del Re.
Solo tre giorni dopo, il debuttante andaluso Alejandro Quintero ha anch’egli rifiutato il gesto del Real Madrid, che consiste in una maglietta quando gioca in casa. Recentemente, Busquets Ferrer ha fatto lo stesso in un incontro contro il Valladolid e Muñiz Ruiz nella partita contro l’Espanyol.
Come già chiarito su questo giornale, si tratta di un’iniziativa concordata tra gli arbitri di categoria, del tutto indipendente dalla presidenza o dalla direzione del Comitato Tecnico Arbitrale (CTA). Si tratta di una protesta unanime in reazione al comportamento del club madrileno, in particolare ai video diffusi su Real Madrid TV che riguardano gli ufficiali di gara.