Il Levante, attualmente in fondo alla classifica di Primera, ha sorpreso e umiliato il Sevilla durante il debutto di Luís Castro come allenatore, riuscendo ad ottenere una vittoria dopo tre mesi di astinenza. Questa affermazione arriva in un momento in cui il Sevilla è circondato da incertezze, dopo aver mostrato qualche segnale di miglioramento nell’ultima partita del 2025 contro il Real Madrid, ma rischiando di nuovo di compromettere la propria situazione.
I tifosi, in grande fermento, hanno manifestato il loro malcontento, con i biris che hanno attuato uno sciopero di sostegno, chiedendo con vigore le dimissioni del consiglio. La squadra granota ha messo in evidenza le debolezze di una società in crisi, alla ricerca di soluzioni disperate, come dimostra la recente idea di una vendita all’asta che ha addirittura visto coinvolto Sergio Ramos.
Almeyda, sanzionato e costretto a restare in tribuna per le sue proteste avvenute al Bernabéu, ha avuto grosse difficoltà nel comporre una formazione competitiva, data la sua rosa già fortemente ridotta. Ottavi giocatori erano assenti al debutto dell’anno. Nonostante Isaac, uscito da un periodo di febbre, fosse in panchina, i ricordi dei suoi errori contro il Real Madrid pesavano.
Nel match contro l’ultima in classifica, avrebbe potuto ridurre il divario, ma ha sbagliato pure un rigore.
Al suo posto, l’allenatore ha scelto di schierare Alexis Sánchez, nonostante le sue condizioni fisiche precarie, contro un avversario che ha immediatamente dimostrato la volontà di gestire meglio il pallone. Con l’ex giocatore del Sevilla Carlos Álvarez in evidenza, il Levante ha avuto il controllo del possesso, in netto contrasto con un Sevilla più incline ad attaccare in contropiede.
Già al 19° minuto, il Levante ha creato una chiara opportunità con Iker Losada, che però ha mancato il bersaglio di fronte a Vlachodimos. Il Sevilla, poco a suo agio, ha mostrato segni di reazione negli ultimi 15 minuti del primo tempo, riuscendo a segnare con Oso, ma il gol è stato annullato per fuorigioco di Juanlu.
Durante la fase de asedio sevillista, el equipo local tuvo una gran oportunidad con Sow, quien recibió un pase de Peque en el momento adecuado. Sin embargo, el delantero suizo, al encontrarse solo frente a Ryan, no logró convertir y disparó directamente a las manos del portero. Esta acción fue un preludio de lo que estaba por venir. El árbitro extendió el tiempo del primer tiempo debido a las pérdidas de tiempo del Levante, lo que terminó favoreciendo a los visitantes. En el minuto 48, Iker Losada logró marcar, superando la defensa de Carmona en una jugada que lo dejó solo frente a Vlachodimos. Almeyda intentó darle un nuevo aire a su equipo haciendo ingresar a Januzaj y modificando el sistema defensivo a cuatro atrás. Durante un inicio prometedor en el que Mendy y Gudelj tuvieron contactos con Ryan, el envión inicial pronto decayó. Espí anotó el segundo gol, generando la indignación de los aficionados contra la directiva, que estalló en Nervión. Isaac estuvo a punto de marcar desde el punto penal, pero fue Carlos Álvarez quien selló el encuentro con el 0-3, gol que decidió no celebrar por respeto, un respeto que los aficionados parecen haber perdido hacia el consejo presidido por José María del Nido Carrasco.

