Inizia un nuovo capitolo per la Real Sociedad. Pellegrino Matarazzo farà il suo debutto questa sera contro l’Atlético come nuovo allenatore della squadra e avvierà il suo percorso in LaLiga con una partita di grande importanza, contro un avversario di rilievo e con una chiara necessità di ottenere risultati: è fondamentale partire con una vittoria.
La retrocessione è un rischio concreto, mentre le posizioni alte della classifica si allontanano. Sebbene il tecnico statunitense abbia bisogno di tempo per implementare il suo progetto, conquistare punti potrebbe velocizzare questo processo. Statistiche favorevoli precedono i nuovi allenatori della Real, con i recenti 13 che hanno esordito con risultati positivi, tra pareggi (4) e vittorie (9).
Anche l’Anoeta sarà dalla sua parte, accogliendolo calorosamente, ma con la curiosità di osservare un cambiamento significativo nel gioco e nell’atteggiamento della squadra.
La Real si trova al sedicesimo posto domenica e potrebbe scivolare anche di un’altra posizione prima della partita.
Con 17 punti dopo diverse giornate, la situazione è critica e il margine di sicurezza sulla zona retrocessione è di soli due punti, che potrebbe ridursi a uno domani. Una vittoria potrebbe spingere i txuri urdin a risalire in classifica, quasi a metà tabella. La situazione è molto tesa. Per riuscire in questo, Matarazzo dovrà interrompere la serie negativa di risultati segnata da Ansotegi e, in particolare, da Sergio. Sono quattro partite consecutive senza vittorie, con un solo punto guadagnato nelle ultime 12.
L’avversario arriva con buone motivazioni.
La sfida sarà impegnativa. L’Atlético di Diego Pablo Simeone arriva con tre ex giocatori della Real Sociedad: Sorloth, Griezmann e Le Normand. Nonostante abbiano affrontato difficoltà sul fronte del gioco, dei gol e della solidità difensiva, oltre a qualche problema di adattamento per alcuni calciatori, stanno ritrovando progressivamente la loro competitività. Attualmente, i colchoneros occupano il terzo posto con 37 punti e hanno bisogno di ottenere vittorie per mantenere la loro posizione nel giro di testa, dove si trovano Barcellona e Real Madrid. Inoltre, le squadre che inseguono stanno guadagnando terreno. Recentemente, hanno inflitto una pesante sconfitta al Girona, e vantano quattro vittorie consecutive tra campionato, Coppa e Champions. Il tecnico argentino ha recuperato Sorloth, che ha appena avuto un bambino, insieme a Giménez e Barrios, mentre non potrà contare su Nico e Lenglet. La lista dei convocati sarà comunicata oggi stesso, in partenza per San Sebastián, ma non si prevedono sorprese.
Domande sul primo schieramento
Determinare quale sarà il primo undici scelto da Matarazzo non è facile. Ci sono alcuni indizi, ma la loro validità è incerta. Da un lato, c’è la sua esperienza in Germania con un sistema difensivo a tre. Dall’altro, il modulo provato nel primo allenamento di Zubieta, un 4-2-3-1. Tuttavia, ci sono poche informazioni sul suo gradimento verso i singoli giocatori. Risulta probabile che, considerando il suo approccio cauto nel trasformare la squadra, non stravolgerà le attuali gerarchie, e il suo primo undici sarà abbastanza simile a quelli impiegati da Sergio o Ansotegi. Questo, tenendo presente le assenze di Zubeldia e Gorrotxategi, oltre alle incertezze riguardanti le condizioni di Barrenetxea.
Se la formazione con quattro difensori e tre centrocampisti rimane invariata, i titolari sembrano essere Remiro, Aramburu, Jon Martín, Turrientes, Kubo, Guedes e Oyarzabal. Caleta-Car e Aritz sono in competizione per il posto di Zubeldia, mentre Turrientes sembra essere il favorito per il ruolo di Gorrotxa, a meno di sorprese legate ad Aguirre. Per il centrocampo ci sono Soler, Marín, Sucic, Brais e Zakharyan in lizza, mentre Aihen e Sergio puntano al lato sinistro. Tuttavia, considerando le caratteristiche dell’avversario, che schiera cinque giocatori in difesa, Caleta-Car e Aritz, o addirittura Kita, potrebbero affiancare Jon Martín, il che comporterebbe la perdita di un posto in attacco o a centrocampo. Bisognerà attendere le 20h per avere conferme.

