L’Atlético ha moderato i suoi sforzi per ingaggiare Hjulmand

L’Atlético de Madrid ha vissuto un mercato di trasferimenti particolarmente attivo. Molto più di quanto ci si aspettasse. Nei giorni finali, ha concluso l’acquisto di tre nuovi giocatori: Ademola Lookman, Rodrigo Mendoza e Obed Vargas. L’intento dell’Atlético era quello di rinforzare il centrocampo in seguito alla partenza di Conor Gallagher, prendendo in considerazione nomi come Gabri Veiga e Morten Hjulmand.

Tuttavia, entrambe le società portoghesi, FC Porto e Sporting CP, hanno rifiutato le proposte. Il FC Porto ha valutato Gabri Veiga, ex giocatore del Celta, come un elemento chiave della sua rosa, specialmente dopo averlo acquisito per 15 milioni di euro, e non era intenzionato a permettere la sua partenza.

D’altra parte, lo Sporting CP ha declinato un’offerta vicina ai 25 milioni di euro per Morten Hjulmand, nonostante l’interesse del calciatore danese verso la Liga spagnola. Concurrentemente, il giornale ‘A Bola’ ha riferito, in quei giorni, una versione un po’ diversa dei fatti.

L’assenza del capitano dello Sporting contro il Nacional, che non è stato convocato “per proteggerlo” secondo il suo allenatore, è emersa a causa di un malinteso legato a questa operazione. Secondo ‘A Bola’, il tutto è nato da una richiesta di informazioni ricevuta tramite intermediari, ma non ci sarebbe stata un’offerta formale. Questa richiesta, attribuita all’Atlético de Madrid, è stata confermata da fonti vicine al club di Lisbona. Una volta chiarito il malinteso, la situazione è tornata alla normalità senza necessità di conflitti interni: né i giocatori né lo staff tecnico hanno ritenuto opportuno riaprire il dibattito.

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