Lutto nel ciclismo trevigiano per la scomparsa di Mario Penariol

La comunità ciclistica piange la perdita di un dirigente appassionato e dedicato

Un grande lutto per il ciclismo veneto

Il 2025 si apre con una notizia che ha scosso profondamente il mondo del ciclismo trevigiano: la scomparsa di Mario Penariol, un dirigente storico e molto apprezzato. La notizia è giunta nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, lasciando un vuoto incolmabile tra gli appassionati e i professionisti del settore.

Penariol non era solo un dirigente, ma una figura di riferimento per il ciclismo veneto, noto per la sua dedizione e il suo impegno costante.

Un uomo di sport e di valori

Nato a Borghetto Vara, in provincia di La Spezia, Penariol aveva scelto di risiedere a Caonada, dove ha continuato a coltivare la sua passione per il ciclismo.

La sua carriera nel mondo dello sport è iniziata come corridore, ma ben presto ha assunto ruoli di maggiore responsabilità, diventando giudice di gara e, successivamente, dirigente. La sua esperienza e la sua conoscenza delle norme e dei regolamenti lo hanno reso un punto di riferimento per tutte le società ciclistiche della regione.

Un’eredità di passione e professionalità

Mario Penariol ha ricoperto ruoli di grande prestigio, tra cui quello di segretario della corazzata AccaDueO, una squadra che ha fatto la storia del ciclismo veneto. La sua presenza nel Comitato regionale è stata fondamentale, dove ha contribuito alla gestione dei tesseramenti e ha fornito supporto a tutte le società per risolvere problematiche legate alle gare e agli atleti. La sua disponibilità e il suo entusiasmo erano noti a tutti, tanto che rispondeva a qualunque ora per garantire il buon funzionamento delle attività ciclistiche.

Un tributo da parte della comunità ciclistica

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio, come testimoniato dai messaggi di affetto e stima che sono stati condivisi sui social media. La pagina Facebook del Comitato Veneto Fci ha espresso il proprio dolore, sottolineando l’importanza dei contributi di Penariol al ciclismo, riconosciuti con numerosi premi e onorificenze. La sua eredità vivrà attraverso i valori di dedizione e professionalità che ha instillato in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Un ricordo indelebile

Mario Penariol lascia un’importante eredità, non solo nel ciclismo, ma anche nella vita di chi lo ha conosciuto. Le sue figlie, Patrizie e Cinzia, e il resto della famiglia possono contare su un vasto supporto da parte della comunità ciclistica, che si stringe attorno a loro in questo momento di grande dolore. La sua figura rimarrà per sempre nei cuori di chi ha condiviso con lui la passione per il ciclismo.

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