Salta al contenuto
14 Luglio 2026

I nuovi campioni nazionali su strada e le sorprese prima del Tour de France

Panoramica sui campionati nazionali di ciclismo in Europa: i neo campioni, le assenze dei big in vista del Tour de France e i giovani che hanno conquistato la prima maglia professionistica

I nuovi campioni nazionali su strada e le sorprese prima del Tour de France

La scena del ciclismo europeo si è colorata delle nuove maglie nazionali in un fine settimana denso di emozioni, qualifiche e qualche sorpresa, a pochi giorni dall’avvio del Tour de France in programma il 4 luglio da Barcellona. Le competizioni su strada hanno assegnato i titoli nazionali in molte nazioni: alcuni successi sono attesi, altri segnano l’esordio professionale o la conferma di un talento in ascesa, mentre diversi campioni hanno scelto di risparmiare energie e non prendere parte alle prove per concentrarsi sulla Grande Boucle.

Italia, Francia e Belgio: i protagonisti delle volate e degli attacchi decisivi

In Italia la maglia tricolore è andata a Jonathan Milan bravissimo a imporsi allo sprint a Cuneo dopo una corsa ben controllata dalla squadra. La vittoria del velocista della Lidl-Trek rappresenta un sigillo importante nel suo percorso da sprinter di livello internazionale. La volata di Milano è stata la sintesi perfetta delle ambizioni del team e delle qualità del corridore.

In Francia, la Groupama-FDJ United ha costruito la vittoria di Romain Grégoire con un attacco deciso sull’ultima asperità: il giovane transalpino ha forzato a 3300 metri dall’arrivo, si è liberato dei compagni di fuga e ha tagliato il traguardo con tredici secondi di vantaggio su Paul Lapeira. L’azione dimostra come la tattica di squadra e la tempistica possano fare la differenza in gare selettive.

Il Belgio ha riservato una sorpresa: assente Remco Evenepoel che ha scelto di non correre in nazionale, la volata a Brasschaat ha premiato Rune Herregodts (UAE Emirates), capace di anticipare Jonas Rickaert e Fabio van den Bossche. La gara, pianeggiante e nervosa, è stata decisa da un terzetto che si è staccato a una quindicina di chilometri dal traguardo e ha giocato la vittoria negli ultimi metri.

Sorprese in Slovenia, Spagna e Olanda: debutti e ritorni

In Slovenia, l’assenza di Tadej Pogačar ha lasciato spazio alle ambizioni dei giovani; a trionfare è stato Roman Ermakov corridore naturalizzato che corre con la Bahrain Victorious. Il 21enne, che ha recentemente rinunciato al passaporto russo, ha firmato la prima vittoria da professionista con un lungo assolo che gli ha consentito di infliggere quasi tre minuti a Jakob Omrzel: un risultato che attesta la sua progressione.

In Spagna si è messo in luce Marcel Camprubí che ha ottenuto la prima affermazione da professionista regolando Joel Nicolau e Urko Berrade grazie a un’accelerazione fulminea sulla rampa finale di Sabinanigo. Un successo che può segnare la svolta nella carriera del catalano e attirare l’attenzione dei team sulle sue doti esplosive.

Nei Paesi Bassi, Wilco Kelderman ha coronato un’azione solitaria partendo da lontano e arrivando tutto solo a Dal, aggiudicandosi il titolo nazionale a distanza di undici anni dalla prima maglia (all’epoca in cronometro). Questo successo sottolinea la longevità e la capacità di gestione delle energie di un corridore esperto.

Altri titoli europei e giovani in evidenza

Tra gli altri risultati spiccano la doppietta di Jan Christen in Svizzera, che dopo il titolo a cronometro ha firmato anche la prova in linea con un attacco solitario a 60 km dal traguardo, e la conferma del talento di António Morgado in Portogallo, capace di replicare l’impresa già vista contro il tempo. In Germania è arrivata la prima maglia tricolore per Felix Engelhardt mentre in Gran Bretagna Fred Wright ha preceduto Lewis Askey nello sprint.

Altri campioni nazionali: Magnus Cort in Danimarca, Arthur Kluckers in Lussemburgo, Anders Skaarset in Norvegia e Zsombor Takacs in Ungheria. Anche la Repubblica Ceca e la Slovacchia hanno visto tris e tripletta con corridori affermati come Mathias Vacek e Lukas Kubis mentre in Polonia, Austria, Irlanda e Kazakhstan hanno trionfato rispettivamente Kacper MaciejukMichael GoglSeth Dunwoody e Nicolya Vinokourov.

Molti di questi neo-campioni indosseranno la maglia nazionale nelle corse internazionali della prossima stagione e, per alcuni, il titolo arriva proprio prima di una grande sfida: il Tour de France del 4 luglio. Diversi campioni, tra cui corridori di primo piano, hanno deciso di rinunciare ai propri nazionali per concentrarsi sulla preparazione alla Grande Boucle, scelta che riflette la priorità data alle corse a tappe più importanti del calendario.

Mondiali 2026

Prossime partite

Oggi
Francia
21:00CESTSemifinale
Spagna
Domani
Inghilterra
21:00CESTSemifinale
Argentina
sab 18 lug
23:00CESTFinale 3° posto
dom 19 lug
21:00CESTFinale

Risultati

dom 12 lug
Argentina
31FT · dts · Quarti
Svizzera
sab 11 lug
Norvegia
12FT · dts · Quarti
Inghilterra
Aggiornato 12:20 CEST
Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.